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095725817 c544f251 2185 404d ad5e c52f1e65cc6f - Germania, accordo per il governo del socialdemocratico Scholz con ambientalisti e liberali: "Cannabis sarà legalizzata"

BERLINO – Hanno negoziato fino a notte fonda, spinti anche da un cancelliere in pectore, Olaf Scholz, che ha fretta di insediarsi per affrontare la guerra contro una pandemia che sta travolgendo la Germania da settimane. Alle undici i vertici di Spd, Verdi e Liberali si sono incontrati di nuovo per un ultimissimo giro di tavolo. E hanno a litigato fino all’ultimo, prevedibilmente, su soldi e poltrone. Ma l’accordo c’è e oggi i vertici dei partiti della cosiddetta coalizione “semaforo” (Spd, Verdi, Liberali) presenteranno i risultati alla stampa. 

Intanto emergono già le prime notizie: secondo indiscrezioni Scholz avrebbe mantenuto la parità tra uomini e donne, nella distribuzione dei dicasteri. Quello degli Esteri andrà ad Annalena Baerbock (Verdi), mentre il cruciale ministero delle Finanze toccherà al liberale Christian Lindner. I verdi conquistano anche il ministero dell’Economia e dell’Ambiente, che sarà retto dal futuro vicecancelliere Robert Habeck.

In base al testo concordato, il contratto del futuro governo tedesco prevede di estendere ai minori di 16 anni il diritto di voto alle europee e alle federali (ma per questo ci sarà bisogno dell’appoggio dell’opposizione) e “l’erogazione controllata della cannabis” agli adulti.

Nella versione breve del contratto di coalizione che è stata anticipata da Bild, solo una super sintesi del corposo documento che sarà presentato alle 15, si legge che il futuro governo “semaforo” punta a una “società del rispetto” – un mantra della campagna elettorale del cancelliere in pectore Olaf Scholz. E che la lotta al Covid sarà “un compito centrale” del nuovo esecutivo, che vuole istituire un “Unità di crisi” per battere la pandemia.

Spd, Verdi e liberali vogliono alzare il salario minimo a 12 euro, introdurre il “Buergergeld”, un reddito di cittadinanza che dovrebbe ammorbidire gli attuali criteri per i sussidi ‘Hartz IV’, ma anche consentire il voto già a 16 anni. Un altra promessa della Spd è stata scolpita nel documento, pensata per raffreddare l’impennata dei prezzi nel settore immobiliare: la Germania costruirà 400mila appartamenti all’anno, di cui 100mila sovvenzionati dallo Stato. Sarà istituito un ministero ad hoc per inseguire gli obiettivi di affitti e case alla portata di tutti. Perciò il freno agli affitti sarà prolungato e fissato all’11% di aumento massimo consentito in tre anni (al momento è fissata al 15%). In arrivo anche bonus per il caro bollette per i meno abbienti.

Sul fronte della lotta ai cambiamenti climatici i tre partiti dell’alleanza “semaforo” promettono una Germania a emissioni zero entro il 2045 attraverso un “massiccio sviluppo delle energie rinnovabili. Gli investimenti per la ricerca e lo sviluppo saranno aumentati al 3,5% del Pil. Nelle indiscrezioni si parla anche di un uscita dal carbone anticipata al 2030. 

Cruciale, per il nuovo governo Scholz saranno anche i capitoli pensioni, famiglia e bambini: al posto degli attuali aiuti per i minori arriva un “sussidio minimo” che li assorbirà tutti. E l’impegno è anche a scolpire i diritti dei bambini nella costituzione tedesca e di “non farli più andare in scuole e asili che caschino a pezzi”, e a investire in modo generoso nelle infrastrutture scolastiche. Infine, nel Paese famoso per i suoi ritardi sulla digitalizzazione, il governo Scholz promette “una connessione wifi stabile” per tutti e un salto in avanti nella sburocratizzazione e digitalizzazione della scuola e dell’amministrazione pubblica. 

Fonte: Repubblica

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