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C’è Giuseppe, che a 16 anni ha stampato centinaia di supporti per visiere di protezione in plastica biodegradabile, destinate a ospedali e a enti benefici. Luisa, 18enne pilota di droni, affetta da Sma, ha vinto campionato e coppa Italia di drone racing, e ha realizzato un documentario sulle bellezze del Salento. Angelo, anche lui 18enne, infine, poco dopo la perdita della mamma, ha avuto la forza di aiutare i suoi compagni di classe in difficoltà con la didattica a distanza. Sembrano storie di supereroi, ma sono semplici vicende quotidiane, straordinarie, di tre ragazzi pugliesi durante l’emergenza sanitaria, nel 2020. Per questo, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito loro gli attestati d’onore di Alfiere della Repubblica, assieme ad altri 25 ragazzi in tutta Italia.  

Giuseppe Cassano

“Sono contento e soddisfatto. La notizia l’ho appresa da un mio compagno di squadra, perché pratico ciclismo a livello agonistico: mi è stata nascosta da ieri e questo compagno me l’ha svelata, e la professoressa di italiano che ha presentato la candidatura, poi, ha completato l’opera”. Giuseppe ha 16 anni, abita a Ruvo di Puglia e studia informatica all’istituto Galileo Ferraris di Molfetta. Da un paio d’anni ha una stampante 3D, perché “mi diverte il fatto che possa creare qualcosa dal nulla, semplicemente pensandola”.

E durante il lockdown l’ha utilizzata per solidarietà. “Un giorno, in videolezione, la mia professoressa di italiano ha chiesto da dove provenisse il rumore nel mio microfono, e le ho spiegato che era la stampante accesa. Mi ha chiesto così di partecipare a un progetto”. Una rete solidale di Molfetta, per la quale ha prodotto supporti per le visiere protettive, consegnate poi agli ospedali e ai centri medici della zona. “Ho partecipato con piacere, ne ho prodotte un centinaio, la stampante era accesa notte e giorno”. Giuseppe ha anche affinato la tecnica, aumentando la precisione nella realizzazione.

L’onorificenza è arrivata per “l’impegno con cui ha partecipato alla rete di solidarietà che ha consentito di rafforzare i presidi medici e gli strumenti di protezione nella prima fase della pandemia, quando questi presidi erano particolarmente carenti”, è scritto nella motivazione. A omaggiarlo anche il sindaco di Ruvo, Pasquale Chieco: “Voglio ringraziare Giuseppe per aver messo la sua passione e la sua intelligenza al servizio della comunità”.

172637412 aa5fffb9 7a9b 4d51 9d0f d4fcdaa1e9b5 - Giuseppe, Luisa, Angelo: le storie dei nuovi Alfieri della Repubblica pugliesi insigniti da Mattarella
Giuseppe Cassano 

Luisa Rizzo

“L’ho saputo ieri con una telefonata direttamente dalla presidenza della Repubblica, pensavo fosse uno scherzo, poi ho capito che fosse vero ed è stata una sorpresa”. Luisa, diciottenne di San Pietro in Lama, oltre che essere una studentessa del liceo linguistico Virgilio Redi di Lecce, all’ultimo anno, è una pilota di droni. Partecipa a vere e proprie gare di velocità, nel gergo si chiama drone racing (nel 2018 ha pure conquistato il Guinness per aver oltrepassato 57 porte in un minuto su un circuito). “Ho iniziato con un drone giocattolo nel 2015, con lo scopo di muovere le dita, perché sono affetta da Sma e sono sulla sedia a rotelle da quando avevo circa un anno e mezzo. Poi ho visto i droni da corsa e ho voluto provarci assolutamente”.

Nell’ultimo anno funesto, per lei è arrivata una gioia. Anzi due. Ha fatto il “doblete”, vincendo il campionato e la coppa Italia di drone racing: “L’anno scorso è stato difficile, naturalmente, ma abbiamo trovato il modo di attrezzarci lo stesso e, dopo qualche difficoltà iniziale, a giugno e a luglio siamo riusciti a ripartire con le gare”.

Luisa ha anche una passione per il cinema, che vorrebbe approfondire anche dopo aver terminato gli studi al liceo. Intanto, nel periodo del primo lockdown, ha realizzato un breve documentario sul Salento – sulle marine e su Lecce, in particolare – che poi ha pubblicato sul suo canale YouTube. “Intanto l’ho fatto per il semplice gusto di farlo. Cerco dei posti particolari: mi piacciono soprattutto quelli che non sono conosciuti, per poterli far vedere. Ci vado e realizzo questi video”.

172510065 c155d8f4 5196 481e 8757 7ad660167556 - Giuseppe, Luisa, Angelo: le storie dei nuovi Alfieri della Repubblica pugliesi insigniti da Mattarella
Luisa Rizzo ha 18 anni 

Angelo de Masi

“Mi ha chiamato la scuola una mezz’oretta fa per avvisarmi e l’ho presa abbastanza bene, sono contento e soddisfatto di questa notizia. Era inaspettata”. Angelo, diciottenne di Trani, studente dell’alberghiero all’istituto Moro, non si “sbottona” troppo e si mostra modesto. Eppure avrebbe, e come, di che vantarsi. Perché, in un tragico momento, il più drammatico per un ragazzo, ha avuto la forza di aiutare i suoi amici.

Nel febbraio del 2020, ha perso la sua mamma. “I miei compagni di classe mi sono stati accanto in quei giorni”. E allora, durante il lockdown, li ha aiutati sia nello studio che a “ambientarsi” nel mondo della didattica a distanza, essendo appassionato d’informatica. “Per ringraziarli, è stato il minimo che abbia potuto fare. Passavo il materiale, facevo ricerche, li aiutavo nello studio e se non capivano qualche esercizio li spiegavo tramite Power Point. Alcuni non sapevano come collegarsi o come creare l’account istituzionale della scuola, e li ho aiutati anche in questo”.

“Ha subito un duro colpo e ha avuto la forza per diventare un punto di riferimento per la classe e per aiutare i più deboli nello studio – racconta il preside Michele Buonvino – Ci avevano colpito alcune frasi nei compiti d’italiano, e gli insegnanti hanno fatto la segnalazione per l’onorificenza. Ha aiutato i ragazzi più svantaggiati con Whatsapp e con le telefonate. Era il primo a collegarsi, il primo ad aiutare gli altri”.

Fonte: Repubblica

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