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LONDRA – Il Regno Unito si appresta a usare nuove tattiche in mare per rimandare indietro verso la costa della Francia i migranti che cercano di attraversare la Manica. Un comunicato del ministero degli Interni, riportato stamane dal Guardian, afferma che le Guardie di Frontiera completeranno entro settembre l’addestramento per effettuare le manovre necessarie a questo tipo di operazioni, iniziando subito dopo a metterle in pratica.

L’iniziativa, che segue la linea dura contro l’immigrazione portata avanti dalla ministra degli Interni Priti Patel (lei stesso figlia di immigrati arrivati in Gran Bretagna dall’India), è già stata fortemente criticata dal governo francese, il cui ministro degli Interni Gerard Darmanin afferma: “Salvaguardare vite umane in mare ha la priorità su considerazioni di nazionalità, di status e di politica sull’immigrazione”. Parigi avverte Londra che l’uso di simili tattiche rischia di avere “un impatto negativo sulla cooperazione” tra i due paesi, che hanno finora collaborato su suolo francese per cercare di limitare l’immigrazione clandestina attraverso la Manica.

Il corpo delle Guardie di Frontiera afferma che i nuovi metodi per ridirigere piccole imbarcazioni verso la Francia saranno usati solo se il personale britannico ritiene che siano “sicuri”, ovvero non mettano in pericolo i migranti. Numerosi deputati conservatori chiedevano da tempo a Patel di agire con più risolutezza per fermare gli immigrati. Una nota del ministero degli Interni britannico informa che lunedì 785 persone sono sbarcate nel Regno Unito a bordo di gommoni e imbarcazioni di piccola taglia, poco meno del massimo quotidiano di 828 migranti raggiunto il mese scorso. La Francia ne ha bloccati circa 200. Un numero record di 13500 migranti ha raggiunto le cose britanniche dall’inizio dell’anno. “Non dare ai bambini la possibilità di essere protetti è una violazione dei diritti umani stabiliti dalla Convenzione di Ginevra dell’Onu”, accusa ciononostante il deputato francese Pierre-Henri Dumont, rappresentante della circoscrizione di Calais. “La Gran Bretagna ha lasciato l’Unione Europea ma non ha lasciato le Nazioni Unite e la comunità internazionale”.

Fonte: Repubblica

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