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LONDRA. Il day after della rivelazione del ricovero della 95enne Regina Elisabetta regala subito un retroscena. Buckingham Palace non voleva che il “day hospital” della sovrana alla clinica privata King Edward VII nella centralissima Marylebone a Londra – la stessa degli ultimi ricoveri del marito Filippo – diventasse di pubblico dominio.

Poi, però, Buckingham è stata costretta a vuotare il sacco. Perché il tabloid Sun aveva saputo la notizia da una talpa e aveva già preparato la prima pagina di oggi con lo scoop. Il “palazzo” è venuto a saperlo e così ha provato a battere sul tempo il giornale con un comunicato ufficiale, provando a tranquillizzare il Regno Unito e il mondo: “Sua Maestà ha passato la notte tra mercoledì e giovedì scorsi in ospedale per alcuni accertamenti precauzionali. Ma è già tornata al castello di Windsor per pranzo giovedì, ha svolto piccoli impegni di lavoro ed è di buon umore”.

Sarà davvero così? Per la prima volta l’inscalfibile salute di “Lilibet”, come la chiamavano da piccola, sembra infragilirsi. Ciò innesca una incontrollabile valanga di inquietudini, speculazioni e dietrologie, un po’ come successe con il marito Filippo quando negli ultimi tempi, prima di spirare lo scorso aprile, veniva più volte ricoverato in ospedale per i suoi malanni sempre più fastidiosi. L’ultima volta che Elisabetta II era stata portata in clinica fu nel 2008 per una gastroenterite.

Di certo, fino a tre giorni fa la Regina in pubblico si era mostrata relativamente in forma, sempre sorridente e comunicativa, e aveva presenziato una sfilza di eventi pubblici, senza fermarsi praticamente mai né mostrare alcun segno di cedimento. In ogni caso, troppi appuntamenti, secondo i suoi medici. Che l’hanno invitata alla cautela, e in più modi: prima le hanno vietato l’alcol, vista l’agenda fittissima che ha da qui alle maestose celebrazioni dei 70 anni sul trono previste nel maggio 2022, quando ci saranno 4 giorni di festa nazionale nel Paese che non attende altro per lei. Poi, tre giorni fa, hanno posto il veto anche a una trasferta in Irlanda del Nord, perché “Sua Maestà ha bisogno di riposo”.

Una “delusa” Elisabetta, secondo il resoconto ufficiale di Buckingham Palace, aveva “accettato il consiglio dei dottori controvoglia” ed era rimasta in casa. Poi, nella notte tra mercoledì e giovedì, gli accertamenti alla King Edward VII e il “day hospital” a Londra “per questioni pratiche”. Ovvero, visto che dall’inizio della pandemia la regina ha quasi sempre soggiornato al Castello di Windsor, sarebbe stato forse ancora più stressante farle fare un altro viaggio di 60 km circa nella stessa giornata, secondo tale lettura dei fatti.

A meno di qualche patologia tuttora segreta, ciò di cui attualmente sembra soffrire la sovrana è la sua totale immersione nel lavoro quotidiano e un profondo senso del dovere. Questo, paradossalmente, si è acuito negli ultimi due anni, nonostante l’età che avanza. In primis a causa della pandemia da Coronavirus, che l’ha tenuta protetta e lontana da suoi impegni per oltre un anno, cosa che Elisabetta ha sofferto molto. E poi, ovviamente, la morte dell’adorato Filippo. Raccontano da Buckingham Palace come il ritorno agli impegni e agli eventi sia stato fondamentale per la sovrana per superare il lutto e tornare, finalmente, a una certa normalità ed equilibrio personale.

Dunque, a 95 anni, dopo una vita in primissima linea, Elisabetta, che proprio qualche giorno fa ha rifiutato un premio per anziani perché “io non mi sento vecchia”, ora dovrà imparare a preservare se stessa e gestire le proprie energie. Se la sua salute dovesse indebolirsi o continuare a peggiorare, il figlio Carlo potrebbe sostituirla in sempre più occasioni nel prossimo futuro, riialimentando le voci degli ultimi mesi su una possibile abdicazione in favore del primogenito erede al trono. Ma questa ipotesi, c’è da scommettersi, per Elisabetta sarà solo l’extrema ratio.

Fonte: Repubblica

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