Condividi:

NEW DELHI – Almeno 150 persone sarebbero morte, secondo le prime informazioni, dopo che un ghiacciaio himalayano si è spezzato e una parte si esso si è schiantata contro una diga indiana, provocando inondazioni che hanno costretto l’evacuazione dei villaggi a valle. “Il numero effettivo delle vittime non è ancora confermato”, ha comunicato Om Prakash, segretario capo dello Stato dell’Uttarakhand dove è avvenuto l’incidente. “Ora il flusso del fiume Alaknanda è diventato normale”, ha detto su Twitter il primo ministro dell’Uttarakhand Trivendra Singh Rawat. “Il livello dell’acqua del fiume è un metro sopra il normale, ma il flusso sta diminuendo”.

Anche il premier Narendra Modi ha comunicato su Twitter: “L’India sta con l’Uttarakhand e la nazione prega per la sicurezza di tutti”. Il governo federale ha mobilitato l’aeronautica militare per le operazioni di soccorso. Secondo il ministro dell’Interno Amit Shah le squadre di risposta ai disastri sono in arrivo.

Un testimone citato dall’agenzia Reuters racconta di aver visto un muro di polvere, roccia e acqua mentre una valanga scendeva lungo una valle del fiume. “È successo tutto molto velocemente, non c’era tempo per allertare nessuno”, ha raccontato al telefono Sanjay Singh Rana, che vive nella parte alta di Raini village. “Temevo che anche noi saremmo stati spazzati via.”

Si teme che le persone impegnate in un vicino progetto idroelettrico possano essere state investite dalle acque, così come gli abitanti dei villaggi usciti vicino al fiume in cerca di legna da ardere o per pascolare il bestiame: “Non abbiamo idea di quante persone siano scomparse”, ha detto il testimone. I filmati condivisi dalla gente del posto mostravano l’acqua che portava via parti della diga e qualsiasi altra cosa si trovasse sul suo percorso.

L’India ha anche messo in massima allerta molti dei suoi distretti settentrionali. Lo Stato di Uttarakhand sull’Himalaya è spesso soggetto a inondazioni improvvise e smottamenti. Nel giugno 2013, precipitazioni record hanno causato alluvioni devastanti che hanno causato quasi 6.000 vittime, in un disastro soprannominato dai giornali “lo tsunami himalayano”.

Fonte: Repubblica

Condividi:

Di

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Su questo sito Web utilizziamo strumenti di prima o di terzi che memorizzano piccoli file (cookie) sul dispositivo. I cookie vengono normalmente utilizzati per consentire al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare report di navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare adeguatamente i nostri servizi /prodotti (cookie di profilazione). Possiamo utilizzare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti a offrirti un’esperienza migliore. Cookie policy