Condividi:
094843773 bc7f5dad 8af0 416e 939b 804a0909f974 - Indonesia, scarcerato l'emiro Abu Bakar Bashir, mente della strage di Bali

L’emiro Abu Bakar Bashir, considerato il leader spirituale dell’organizzazione islamista Jemaah Islamiya e sospettato di essere la mente dei sanguinosi attacchi di Bali nell’ottobre 2002, è uscito di prigione grazie a una riduzione della pena.

Il religioso di 82 anni era stato condannato nel 2011 a 15 anni per un altro processo dove era stato ritenuto responsabile del finanziamento dei campi di addestramento islamisti nella provincia conservatrice di Aceh nel nord dell’isola di Sumatra, riferisce Al Jazeera.

Nonostante questo, i giudici gli hanno concesso varie riduzioni della condanna, per un totale di 55 mesi, cosa che gli ha permesso di uscire dal carcere.

I suoi avvocati avevano anche sostenuto che, a causa dell’età avanzata, rischiava di contrarre il coronavirus.

La liberazione dal carcere di Gunun Sindur, a sud di Giacarta, si è svolta all’alba, per evitare gli assembramenti dei suoi seguaci. Due anni fa, un primo tentativo di liberarlo era stato rinviato per i disordini che aveva scatenato non solo in Indonesia ma anche in Australia.

Nell’attentato di Bali del 12 ottobre del 2002 morirono più di 200 persone, tra le quali 88 di australiani. Bashir ha sempre negato il coinvolgimento e la sua condanna per quegli attacchi, la pagina più buia nella storia dell’Indonesia, era stata ribaltata in appello per mancanza di prove.

La ministra degli esteri australiana, Marise Payne, ha affermato che l’Indonesia deve assicurarsi che Bashir non inciti a ulteriori violenze.

Bashir ha promesso fedeltà allo Stato Islamico nel 2014 mentre era in prigione. Eddy Hartono, dell’agenzia antiterrorismo indonesiana, ha detto che Bashir sarà sottoposto a un programma di deradicalizzazione. “Speriamo che Abu Bakar Bashir dopo essere stato liberato, possa fare prediche pacifiche e rassicuranti”, ha detto in una dichiarazione.

Sulla scia degli attacchi di Bali e con il sostegno dell’Australia e degli Stati Uniti, l’Indonesia ha istituito un’unità anti-terrorismo d’élite che ha indebolito la rete terroristica e ha portato  all’arresto o l’uccisione di decine di sospetti militanti. Ma da allora altri gruppi estremisti hanno formato e condotto attacchi nel più grande paese a maggioranza musulmana del mondo, e solo il mese scorso la polizia ha arrestato 23 militanti.

Abdul Rohim, figlio di Bashir, ha detto a Reuters prima del rilascio che suo padre sarebbe tornato al collegio islamico Al Mukmin vicino a Solo nella provincia di Central Java, dove è già arrivato in mattinata. La scuola coranica è stata fondata da Bashir negli anni 70 e molti allievi sono stati collegati in passato a reti militanti e ad attacchi sanguinosi.

Fonte: Repubblica

Condividi:

Di

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Su questo sito Web utilizziamo strumenti di prima o di terzi che memorizzano piccoli file (cookie) sul dispositivo. I cookie vengono normalmente utilizzati per consentire al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare report di navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare adeguatamente i nostri servizi /prodotti (cookie di profilazione). Possiamo utilizzare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti a offrirti un’esperienza migliore. Cookie policy