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LONDRA – Se l’Erasmus è stato bloccato da Boris Johnson nel Regno Unito del dopo Brexit perché “troppo costoso”, parte del Regno Unito continuerà ad andare in Erasmus. O meglio, i ragazzi nordirlandesi, grazie ai “vicini” dell’Irlanda, il cui governo ha deciso di finanziare il programma di scambi europeo per gli studenti universitari di Belfast e dintorni, nonostante il “niet” del premier britannico Johnson. Il quale, solo lo scorso gennaio, annunciava nel Parlamento di Londra a Westminster che il programma Erasmus sarebbe stato sicuramente rinnovato Oltremanica. 

Invece, nell’accordo Brexit tra Ue e Regno Unito annunciato alla Vigilia di Natale, c’è stata una brutta sorpresa per i ragazzi britannici e per gli europei che arrivavano Oltremanica per un semestre o due per imparare l’inglese e studiare in un’università britannica. Almeno, però, gli studenti nordirlandesi potranno continuare a farlo, per ciò che rappresenta un altro gesto di pace da parte di Dublino. Lo ha confermato il sottosegretario all’Istruzione superiore irlandese Simon Harris: “Come governo irlandese avevamo promesso solennemente questa eventualità per l’Irlanda del Nord”, ha annunciato Harris alla tv pubblica Rté, “e oggi la confermo, a tempo indeterminato. È importante che i ragazzi nordirlandesi continuino ad andare in Erasmus come i loro pari irlandesi. L’isola deve restare unita anche da questo punto di vista”. 

“Il costo per il governo irlandese”, ha proseguito il sottosegretario Harris, “sarà di circa due milioni di euro all’anno. Ma non è una questione di soldi. Per noi è un vero investimento. Un investimento per la pace, per la cooperazione tra le due Irlande e per le nostre future generazioni”. Johnson invece, ha annunciato per gli studenti britannici un nuovo programma di scambio al posto dell’Erasmus, che si chiamerà “Alan Turing” e che espanderà il suo raggio di azione a molti altri Paesi del mondo. Attenzione però: non varrà per gli universitari europei. Perché, nell’ottica di Londra, questi ultimi, negli anni scorsi, sono stati in numero molto maggiore (32mila all’anno) rispetto ai britannici in Erasmus in Ue (17mila) ed è per questo squilibrio di costi soprattutto in termini di sistemazione e accoglienza che il governo britannico non ha voluto rinnovare il programma Erasmus in Regno Unito dal 2021 in poi. 

L’anno scorso 649 studenti nordirlandesi hanno partecipato all’Erasmus, mentre ogni anno la Repubblica di Irlanda, uno dei Paesi “fondatori” del programma di scambi europei che negli ultimi anni si è allargato sempre di più anche a lavori e tirocini, spende 4 milioni di euro per mandare e ricevere studenti universitari in giro per l’Europa. Non è ancora chiaro se almeno l’Irlanda del Nord, oltre a mandare i suoi ragazzi in Ue, potrà ricevere anche studenti europei nonostante il sostegno finanziario dell’Irlanda.

Fonte: Repubblica

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