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LONDRA – “L’omicidio del deputato Sir David Amess è terrorismo”. Nella notte, dopo diverse ore di indagini, la polizia di Londra ha rotto gli indugi, assegnando una etichetta chiara e ancora più inquietante alla barbara uccisione del parlamentare conservatore ieri a Leigh-on-Sea, nella circoscrizione che lo ha eletto nell’Essex, a circa 60 chilometri a est da Londra, mentre incontrava i cittadini in una chiesa metodista. Sul luogo del delitto stamattina si sono recati insieme anche il primo ministro Boris Johnson e il leader laburista Sir Keir Starmer, per dare un segnale forte della politica unita contro il terrorismo. I due hanno posto dei fiori in ricordo di Sir David.

Gli inquirenti parlano anche di “potenziale matrice islamista”, anche se sinora non l’hanno confermata ufficialmente. Qualora questa pista venisse validata, Amess sarebbe il primo deputato inglese ucciso dal terrorismo islamista nella storia del Regno Unito. Diversi, come il parlamentare tory e segretario privato della Thatcher Ian Gow il 30 giugno del 1990, erano invece stati ammazzati dal terrorismo dell’Ira nei decenni scorsi.

Ma perché l’assassino ha scelto Amess come suo obiettivo, accoltellandolo per almeno 17 volte a mezzogiorno di ieri? È uno dei misteri di questo caso ancora oscuro. Il 25enne arrestato subito dopo l’omicidio dalla polizia, “calmo e senza aver posto alcuna resistenza” secondo i testimoni, è un cittadino britannico di origine somala. Non si sa ancora nulla del giovane, ma secondo il Guardian in passato sarebbe stato segnalato dal controverso programma “Prevent”.

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Il premier britannico Boris Johnson e il capo del Labour Keir Starmer portano fiori sul luogo dell’uccisione del deputato conservatore David Amess (afp)

“Prevent” è un progetto di prevenzione del terrorismo approvato dal governo di David Cameron nel 2011 che prevede la segnalazione o la “delazione” alle autorità di qualsiasi individuo che mostri accenni di estremismo o simpatie terroristiche, anche in tenera età, come per esempio a scuola. Un programma che ha i suoi pregi – vedi la segnalazione dell’assassino di Amess – ma che negli anni è stato anche fortemente criticato dai suoi oppositori per il clima da “caccia di streghe” e di sospetto che avrebbe generato nella società, anche tra bambini. 

Nella notte la polizia ha perquisito due abitazioni a Londra, anche se gli inquirenti hanno ribadito che per ora non stanno cercando altri sospetti in relazione alla morte di Sir David. Il quale è tristemente il secondo parlamentare britannico ucciso in cinque anni, dopo la laburista ed europeista Jo Cox nel 2016 a poche settimane dall’allora referendum sulla Brexit da parte di un estremista di destra. Il primo ministro Boris Johnson ieri si è detto “scioccato e addolorato” per la morte di Amess, che ha definito “un colpo alla democrazia”. 

E ora è dibattito aperto nel Regno Unito anche sulla protezione dei parlamentari. Quest’ultimo assassinio potrebbe proprio stravolgere ciò in cui Amess credeva. Ieri sera la ministra falca dell’Interno, Priti Patel, ha chiesto alla polizia di “rivedere immediatamente le norme sulla protezione dei parlamentari”. E lo speaker (cioè il presidente) della Camera dei Comuni, il laburista Sir Lindsay Hoyle, ha invocato “immediata protezione della polizia a tutti gli eventi pubblici dei deputati”. Un altro parlamentare conservatore, Steve Brine, ha ammesso: “Non possiamo andare avanti così. Parliamone, seriamente”.

Questo è un altro motivo di shock, per un Paese molto tradizionalista come il Regno Unito. Il marito di Jo Cox, Brendan, e sua sorella, la deputata laburista Kim Leadbeater, lo hanno detto chiaramente: “Questo atroce delitto è anche un attacco contro la democrazia”. La paura collettiva oltremanica è quella di riscoprirsi un Paese decisamente cambiato, oltre che vulnerabile e sempre più esposto agli estremismi. Non è un caso che il numero di attacchi a parlamentari Regno Unito, nonostante o forse anche per la loro esposizione e vicinanza al pubblico, è superiore a molti altri Paesi occidentali negli ultimi anni. E se si contano dalla Seconda guerra mondiale in poi, ne sono stati uccisi ben sei. 

Fonte: Repubblica

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