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LONDRA. La scorsa settimana qualche tabloid annunciava spavaldo che Elisabetta II non avrebbe neanche visto l’intervista di Harry e Meghan, snobbandola. Ora invece la Regina si dice “addolorata” dalle presunte frasi razziste a Palazzo su Archie, il figlio di Meghan e Harry, che proprio i duchi ribelli hanno rivelato nell’esplosiva intervista a Oprah Winfrey domenica scorsa.

La domanda di Oprah a Meghan: “Come ti hanno spiegato il fatto che tuo figlio non sarà principe?”

760134 thumb rep 080321oprah prince new qs - La Regina Elisabetta: "Addolorata per le difficoltà di Harry e Meghan, preoccupante la questione del razzismo"

Non solo: Buckingham Palace, in un comunicato ufficiale, aggiunge che “questa vicenda, anche se ci potrebbero essere ricostruzioni divergenti, verrà presa assolutamente sul serio dalla Casa Reale a livello privato”. Ciò perché “le questioni sollevate dall’intervista, soprattutto quelle di carattere razziale, ci preoccupano”. “Harry e Meghan”, ci tiene a sottolineare la Regina, “rimarranno per sempre membri della famiglia molto amati da tutti”.

Si tratta di un comunicato straordinario. Innanzitutto, perché è molto raro che la Famiglia reale inglese si esponga o esprima su fatti e polemiche pubbliche che la riguardano. Ma in più stavolta, nonostante il catastrofico precedente dell’intervista del principe Andrea alla Bbc, la “Ditta” non poteva rimanere in silenzio.

Le accuse di Harry e Meghan, rimbalzate in un attimo in tutto il mondo e sebbene ancora da verificare, erano pesantissime, insostenibili. Ed essendo ancora anonimo il presunto responsabile preoccupato “da quanto scuro avrebbe potuto essere il nascituro Archie” gettavano una tremenda ombra razzista su tutti i Windsor, principe ereditario Carlo incluso, per cui la diversità e la multiculturalità sono tra l’altro stati sempre temi a lui straordinariamente cari.

È dunque molto probabile che sia stato proprio Carlo, forse il membro della famiglia più aperto e inclusivo, a scegliere la linea soft – e per alcuni commentatori clamorosa – adottata oggi da Buckingham Palace. Ovvero, accettare le gravi accuse, prenderne atto, promettere di fare luce sulle responsabilità e sbandierare sostegno a Harry e Meghan, per quello che avrebbero sofferto in passato.

Tutto questo nonostante la loro intervista domenica sia stata assolutamente devastante per l’intera monarchia, provocando quella che grandi esperti reali come Penny Junor hanno già definito la più grave crisi a Palazzo dal 1936, quando il re filonazista Edoardo VIII abdicò per Giorgio VI, il padre di Elisabetta II.

Questo straordinario “bagno di umiltà” di Buckingham Palace, ben diverso da ciò che accadde dopo l’altrettanto esplosiva intervista di Diana nel 1995, è esemplare anche per un altro motivo. Perché fa capire quanta potenza mediatica hanno Harry e Meghan e quanto il razzismo sia un tema assolutamente scottante in Regno Unito, che ha costruito la sua fortuna anche su un passato coloniale e imperiale.

Non è ancora chiaro quanto siano sostanziate le gravissime accuse dei Duchi ribelli, ma dopo un summit e conclave di emergenza nelle ultime 24 ore tra tutti i massimi responsabili della comunicazione dei Windsor e pare con la partecipazione straordinaria di Carlo e del figlio William, alla fine si è deciso di evitare lo scontro frontale. E preservare la massima rispettabilità a livello pubblico, a maggior ragione nell’era di Black Lives Matter e dei diritti. Accuse così incendiarie, a lungo andare, avrebbero potuto far venire più tutto. Per ora, meglio contenere l’incendio. Poi si vedrà. 

Fonte: Repubblica

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