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BERLINO – “Sul primo momento, quando la notizia è giunta a caldo nei nostri open spaces a Varsavia, siamo stati colti da shock. Non volevamo credere che sarebbero arrivati a tanto, ma insieme ce lo aspettavano. La legge che ci colpisce è incostituzionale in Polonia e contraria agli accordi bilaterali. Combatteremo”. Così, lucida e calma ma ancora scossa, ci parla Katarzyna Walasik-Issat, la giovane donna che ha sulle spalle la responsabilità di corporate communications chief per NTV24, la tv colpita dalla legge contro i media straniera colpiti dal governo che fa rifermento a Kaczynski, e l´intero gruppo Discovery. Lavora e vive a Varsavia, si mostra pronta a tutto. Ascoltiamola:

Quanto è pericolosa la legge contro i media chiamata norma anti-TVN 24 per la Polonia?

“E’ incostituzionale, e viola le leggi dell´Unione europea e i rapporti bilaterali. Il suo primo obiettivo è colpire una news company americana, quindi mina le fondamenta dei rapporti polacco-americani e al tempo stesso colpisce in tutto l´Occidente la libertà d´informazione e di espressione ponendo un precedente pericoloso e contagioso. Ecco come ci siamo sentiti colpiti l’altra notte. Ci siamo anche subito detto, abbracciandoci in redazioni e uffici con gli occhi umidi, che ci batteremo fino all´ultimo per la libertà dell´informazione e la libertà di telespettatori e pubblico in quanto citoyens, il loro diritto a una informazione indipendente attendibile e verificata alla fonte“.

       

       

A freddo come giudicate l’attacco?

“Come un nuovo attacco contro l’indipendenza nostra e dei media, un attacco che però forse il governo ha lanciato nel momento più sbagliato”.

Cosa accadrà ora, cosa vi aspettate?

“Ci aspettiamo diversi scenari. Il nostro obiettivo è continuare a offrire al pubblico un accesso costante all’informazione indipendente e attendibile. Per questo la priorità è ottenere il rinnovo della licenza, perché ne abbiamo tutti i requisiti. Il National broadcasting council polacco non ha alcun motivo di non restituircela. Sentiamo i valori che abbiamo portato nella società civile, informazione attendibile indipendente e verificabile, come una missione. L´abbiamo compiuta col massimo degli sforzi negli ultimi vent´anni, adesso abbracciandoci in redazione guardiamo ai prossimi vent´anni”.

Come preparate la lotta?

“Dal primo momento della notizia abbiamo ricevuto moltissimi messaggi di solidarietà e disponibilità ad aiutarci dal pubblico, dalla società civile. Ci riempiono di gioia, sentiamo come il paese reale rifiuta la legge contro di noi. Diciamo grazie dal cuore ai tanti che ci appoggiano e ci vogliono in Polonia, e ci sentiamo molto incoraggiati anche dalle prese di posizione dell’amministrazione degli Stati Uniti e da tutto il gruppo Discovery. Continueremo a lottare con i cittadini“.

Fonte: Repubblica

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