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“Ancora non è chiara la linea russa sugli aerei europei che aggirano la Bielorussia”. L’Alto rappresentante per la politica estera dell’Ue Josep Borrell interviene sull’ambiguità delle decisioni russe a proposito del blocco all’ingresso nel Paese dei voli delle compagnie europee che hanno deciso rotte alterative per non sorvolare lo spazio bielorusso all’indomani del dirittamenti su Minsk del volo Atene-Vilnius con a bordo il giornalista e dissidente Roman Protasevich e della sua compagna russa Sofia Sapega.

Ieri le autorità dell’aviazione russa hanno bloccato due voli dall’Europa: Austrian Airlines e Air France. Salvo dare il via libera, oggi, alla compagnia di Vienna. Il Parigi-Mosca di Air France è stato invece annullato oggi.

Il Cremlino sostiene che si è trattato solo di “questioni tecniche”, osservatori internazionali interpretano il divieto come una ritorsione in difesa dell’alleata Bielorussia. “Si tratta di questioni tecniche”, ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ai giornalisti, aggiungendo che si tratta soprattutto di “garantire la sicurezza aerea”. Secondo il quotidiano Rbc, nonostante i primi ‘no’ del Cremlino, la Russia finirà per autorizzare i voli di tutte le compagnie che hanno deciso di aggirare la Bielorussia. Già ieri, altre società come la polacca Lot e Klm hanno ricevuto l’ok ad atterrare a Mosca pur mantenendo la rotta modificata. Ma la Russian Aviation Authority ha precisato che il “cambiamento di rotta deciso dalle compagnie europee potrebbe risulare in tempi più lunghi per le clearance agli atterraggi”. 

 “C’è stata confusione nel traffico aereo, ma ancora non sappiamo se è una situazione caso per caso, se riguarda casi specifici, o se sia una norma generale delle autorità russe al fine di far sorvolare la Bielorussia agli aerei europei”, ha proseguito Borrell. “Francamente dobbiamo aspettare e vedere per prendere delle misure”, ha aggiunto.

Oggi a Sochi Aleksandr Lukashenko incontra il presidente russo Vladimir Putin. E’ il terzo incontro fra i due leader da inizio anno. Russia e Bielorussia sono unite dal Trattato dell’Unione (o Stato Unico), che regola certi principi di cooperazione e integrazione tra i due Paesi. Da tempo, in Russia, si dibatte sull’opportunità di rafforzare il Trattato e molte fonti riportano che, nel corso degli ultimi anni, Mosca abbia puntato a un grado di integrazione che, se accettato da Minsk, porterebbe di fatto ad una annessione della Bielorussia da parte della Russia. Lukashenko ha sempre respinto queste ipotesi, almeno pubblicamente. Ma molti osservatori notano che, visto il crescente isolamento della Bielorussia a partire dall’agosto scorso, la dipendenza di Minsk da Mosca potrebbe finalmente tradursi in un rafforzamento del Trattato, con una perdita consistente della sovranità bielorussa.

Fonte: Repubblica

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