Condividi:
142452350 c42d5183 c46a 4134 a749 6fbe12b374b4 - Londra, in crisi la protesta "sotterranea" dei No Tav inglesi

LONDRA – Manca l’ossigeno. Cinque gallerie sono crollate. E un flusso di fango liquido minaccia le altre. La situazione nell’accampamento di protesta dei No Tav inglesi a Euston Square sta rapidamente deteriorando. Da mesi un folto gruppo di ambientalisti ha letteralmente piantato le tende nel giardino di una piazza nel centro di Londra, sotto la quale sono in corso i lavori per l’Hs2, la ferrovia ad alta velocità che dovrebbe trasformare il traffico sui treni in Inghilterra, passando da Euston Station, la stazione ferroviaria intorno a cui si svolge la disputa.

Sormontata da cartelli che denunciando il progetto come una minaccia per l’ecosistema e uno spreco di soldi, la tendopoli dei dimostranti era sembrata a lungo soltanto un gesto simbolico. Ma se questa è l’impressione in superficie, soltanto recentemente si è scoperto che la vera battaglia veniva condotto nel sottosuolo, dove gli ecologisti, senza che nessuno se ne accorgesse perché sopra di loro c’erano appunto le tende, hanno scavato un labirinto di cunicoli per bloccare letteralmente il passaggio delle trivelle che devono aprire i tunnel da cui fare transitare i treni super veloci.

Ma a questo scopo alcuni degli attivisti hanno cominciato a vivere praticamente sottoterra e le loro condizioni cominciano a degenerare. Fra accuse e contro-accuse, i militanti verdi sostengono che le tecniche usate da ingegneri e operai della ferrovia per indurli ad andarsene li stanno esponendo a un crescente pericolo, rendendo l’aria irrespirabile nei sotterranei, provocando il collasso mezza dozzina di gallerie e alimentando un flusso di fango liquido che rischia di travolgere tutto. “L’Hs2 sta mettendo in pericolo le nostre vite”, dice al Guardian Larch Maxey, uno dei dimostranti che si sono chiusi nei tunnel. Devono darci soccorsi al più presto. Le gallerie non sono sicure. È una crisi urgente. Non abbiamo abbastanza aria per respirare”.

I lavori per la ferrovia, aggiunge l’attivista in una conversazione video telefonica con i giornalisti, rendono praticamente impossibile dormire nel rifugio sottoterra approntato dagli ambientalisti: “Riusciamo a dormire soltanto due per notte”. Se qualcosa non va, per esempio a causa delle intense piogge di questi giorni, gli fa eco Dan Hooper, un manifestante che si fa chiamare Swampy, “sarebbe impossibile evacuare rapidamente le gallerie”. In sostanza, c’è il rischio che gli occupanti restino intrappolati e soffocati là sotto.

I portavoce della linea ferroviaria negano che la loro attività metta a repentaglio la vita degli ambientalisti: “Le nostre squadre stanno operando per rimuovere legalmente gli attivisti dalla zona di Euston Gardens. Nel loro tentativo di ritardare l’operazione, i dimostranti hanno illegalmente occupato un tunnel da loro scavato sotto i giardini. A causa della loro inesperienza, così facendo si espongono da soli a un rischio e mettono in pericolo anche il lavoro degli agenti di pubblica sicurezza che stanno eseguendo l’ordine di evacuazione impartito dal tribunale. Stiamo cercando di risolvere la situazione in maniera sicura e controllata per tutti”.

Fonte: Repubblica

Condividi:

Di

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Su questo sito Web utilizziamo strumenti di prima o di terzi che memorizzano piccoli file (cookie) sul dispositivo. I cookie vengono normalmente utilizzati per consentire al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare report di navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare adeguatamente i nostri servizi /prodotti (cookie di profilazione). Possiamo utilizzare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti a offrirti un’esperienza migliore. Cookie policy