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161016860 c37cc5e1 d31c 4775 ab6b 0c577e47329a - L'ufficio nella cabina da crocerista: è il Fair working, nuova frontiera del lavoro agile

GENOVA – L’ufficio è una nave da crociera in mezzo al Mediterraneo. Oppure un agriturismo in un borgo antico della Lunigiana, circondato da castagni e campagna. O ancora, i dammusi Covid-free di Pantelleria. Dove trasferirsi insieme ai colleghi, ma anche con i familiari: almeno per una settimana, magari due. Un po’ lavoro e un po’ vacanza, in “zona verde” e “bolla sociale”. Riunioni col capo, pratiche da sbrigare. Computer. Meeting online, figli che fanno la Dad. Sì, però pure la cena al ristorante, l’aperitivo in compagnia, la palestra e la sauna, teatro e cinema, i bimbi al mini-club, un tuffo in piscina. Smart working, anzi: fair working, la nuova frontiera in questi tempi impossibili.

La Grandiosa, ammiraglia di Msc, salpa tutti i lunedì da Civitavecchia. Ci si può imbarcare anche a Napoli, Palermo, Genova. Dall’inizio della pandemìa ha ripreso a navigare il 16 agosto scorso, poi lo stop di un mese dalla vigilia di Natale: oggi per ogni mini-crociera da una settimana ospita fino a duemila passeggeri, e tra di loro centinaia sono quelli in smart working. Il wi-fi è compreso nel prezzo. Un’azienda milanese si è addirittura trasferita armi e bagagli a bordo della nave: l’ufficio è aperto 24 ore, ognuno dei dipendenti della Paeda & Associati sceglie quando è il momento per dedicarsi al suo lavoro e il solo obbligo è la riunione mattutina al ponte numero 5. Qui l’azienda ha affittato una sala di solito a disposizione del personale della nave: è attrezzata con 2 televisori, una lampada led ad anello per le video conferenze, le scrivanie a ridosso degli oblò.

“Un nuovo modo di pensare, gestire e approcciare il lavoro”, spiega il general manager Davide Lenarduzzi. “Un esperimento che va oltre lo smart working così come è comunemente inteso, e che permette di rendere i dipendenti più felici e più produttivi”. Non è semplicemente l’apertura della sede di una società, dice. “In futuro si vareranno navi dedicate, dove il turismo si mescolerà all’interno di veri e propri ‘central business district’ innovativi e itineranti. In questo nuovo mondo potranno prendere domicilio migliaia di imprese di qualsiasi dimensione e settore”. La quindicina di dipendenti si alterna, una settimana a rotazione. Chi vuole, può farsi accompagnare dai familiari. E se un coniuge lavora, l’altro nel frattempo magari va in palestra. O alla spa per una sauna, un massaggio. Se ci si organizza, c’è il tempo per un’escursione a Capri o Taormina, La Valletta. L’aperitivo servito al tavolo, così come il caffè. La cena al ristorante. Il parrucchiere. Il cinema, il teatro. Il bowling, il simulatore della F1. Il mini-club per i bambini.

Msc garantisce la “bolla sociale” con un protocollo di sicurezza molto severo: sotto bordo, tutti passeggeri – che devono presentarsi con un tampone antigenico negativo fatto non oltre le 96 precedenti l’imbarco – fanno un nuovo test rapido, la risposta in 12 minuti. E un altro ancora dopo 3 giorni di navigazione. Mascherina, rispetto delle distanze di sicurezza, sanificazione quasi ossessiva (ogni 30 minuti, gli ascensori). Anche il personale della Grandiosa – quasi un migliaio di persone – si sottopone periodicamente ai test. “Questa dello smart working a bordo è una formula che sta ottenendo un successo sempre più grande, compreso l’interesse di alcune aziende con più 500 dipendenti”, spiega Leonardo Massa, dg di Msc. “Si unisce il lavoro al welfare, è un modo per ritrovare una normalità perduta anche in famiglia”. C’è persino la possibilità – attraccando in una delle diverse città italiane – di organizzare degli incontri a bordo con dei clienti del posto.

L’opportunità del lavoro in crociera è legata ad una “bolla sociale”. La stessa che propongono in Lunigiana, vicino alle Cinque Terre, dove l’agriturismo Montagna Verde ha elaborato il progetto ‘Apella Happy Office’. Apella è il nome della piccola frazione del Comune di Licciana Nardi, in provincia di Massa Carrara. Con una immagine semplice ed esemplare: un pc acceso tra i castagni della tenuta di famiglia. “Il nostro piccolo borgo e il suo bosco potranno diventare un ufficio: con un wi-fi e tutti i servizi relativi”, racconta Barbara Maffei. E poi, la ‘vacanza’: “C’è una ricca offerta di attività dopolavoro: da soli, con i colleghi o la tua famiglia”. Escursioni a piedi, a cavallo o in e-bike, visite guidate, degustazioni, piscina. L’obiettivo è ridare futuro ai piccoli aggregati rurali, attraverso la connettività, che oggi è ossigeno per il mondo del lavoro. Una proposta simile a quella che arriva da Pantelleria, dove l’isola mette a disposizione i propri dammusi e strutture che garantiscono protocolli anti-Covid, in un’isola che è un piccolo paradiso, lontano eppure vicino. Per continuare a lavorare, tornando alla normalità.

Fonte: Repubblica

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