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184840370 2ab4253e b02a 4037 9703 369533eb80bd - Malata e abbandonata, bimba di 1 anno operata e salvata a Massa

 Una bambina di neppure un anno, gravemente malata di cuore, abbandonata dalla madre e rifiutata da altre strutture sanitarie nel suo Paese d’origine, è stata salvata all’Ospedale del Cuore di Massa della Fondazione Monasterio dove è stata operata. La bambina è arrivata in Italia da un Paese dell’Europa dell’Est grazie alle premure di una persona che con lei ha affrontato il ‘volo della speranza’.
La notizia è resa nota dalla stessa Fondazione Monasterio che alcuni giorni fa, nell’aeroporto Galilei di Pisa, per accoglierla al suo arrivo ha messo a disposizione anche un team scelto composto da medici e infermieri anestesisti-rianimatori e neonatologi.
All’Ospedale del Cuore, la piccola è stata poi operata per stabilizzare le sue condizioni e necessiterà nei prossimi mesi di una ulteriore operazione per correggere il grave difetto cardiaco congenito.

 “Il nostro team – spiega Paolo Del Sarto, direttore della UOC Anestesia e Rianimazione e coordinatore sanitario dell’Ospedale del Cuore – è specializzato nell’accoglienza e nel trasporto in sicurezza di neonati e bambini critici, affetti da cardiopatie congenite.
Riusciamo a garantire questa attività per i piccoli pazienti provenienti da tutto il mondo e siamo una delle poche strutture capace di farlo in regime di urgenza. Questo, grazie all’impeccabile supporto dello STEN di Pisa, la rete per il trasporto neonatale in emergenza. Per consentire queste attività non c’è soltanto necessità di grande competenza tecnica, ma anche grande umanità. Nel caso specifico ringrazio l’anestesista Alexandru Morosan e l’infermiera  Silvia Macuzzi”.
“La bimba – spiega poi Vitali Pak, direttore della UOC Cardiochirurgia Pediatrica e del Congenito Adulto – è affetta da una grave patologia cardiaca, una trasposizione della grande arteria con anche un difetto interventricolare e interatriale, associata ad una stenosi polmonare critica. Abbiamo eseguito con successo un primo intervento palliativo per stabilizzare le sue condizioni cliniche, e consentirle così di crescere e prendere peso”.

Fonte: Repubblica

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