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090142226 3b8fe21f 8f30 48e1 8b7e 1023d1b09522 - Nucleare, Teheran minaccia di arricchire l'uranio al 20%

L’Agenia atomica delle Nazioni Unite ha comunicato l’intenzione iraniana di arricchire l’uranio al 20% della sua purezza, cioè ben oltre il 3,67% concordato nell’intesa del 2015 conclusa sotto la presidenza di Barack Obama e abbandonata da Donald Trump. 

L’Iran ha ricominciato ad arrichire l’uranio dopo che Washington ha lasciato l’accordo e ha imposto pesanti sanzioni economiche contro Teheran. 

L’uranio arricchito è necessario per produrre ordigni nucleari, ma per tali scopo l’arricchimento deve arrivare al 90%. La procedura dovrebbe avvenire nell’impianto atomico di Fordow. Teheran insiste che l’unico intento delle proprie attività atomiche è produrre energia nucleare per uso civile.

Se realizzata, la decisione di portare al 20% l’arricchimento dell’uranio sarebbe la più grave violazione da parte di Teheran degli impegni concordati nel 2015. Il presidente eletto Joe Biden ha già chiarito di voler tornare all’accordo stretto ai tempi della presidenza Obama. Resta però da sciogliere i nodo delle sanzioni e dei termini con i quali tornare all’intesa. Per Teheran il patto del 2015 non va rinegoziato e le sanzioni sono da cancellare come condizione preliminare. Biden vorrebbe invece includere nuovi punti che riguardano la politica regionale di Teheran e procedere gradualmente alla cancellazione delel sanzioni che Trump ha continuato a imporre anche dopo il voto di novembre che lo ha visto sconfitto. Francia, Germania, Gran Bretagna, Ue e Russia premono per accelerare i tempi per il ritorno al dialogo con gli iraniani e vorrebbero una svolta prima delle elezioni a Teheran del prossimo giugno che potrebbero vedere prevalere i “falchi”.

Le prossime settimane sono cruciali. La decisione di arricchire l’uranio al 20% è stata votata dal Parlamento iraniano come risposta all”uccisione dello scienziato nucleare Mohsen Fakhrizadeh. L’agenzia Onu ha chiarito che la lettera con cui Teheran ha annunciato l’incremento della percentuale di arricchimento dell’uranio non precisa la data in cui tale attività dovrà avere inizio. I parlamentari hanno votato per l’inizio della procedura e er lo stop alle ipsezioni Onu dei siti nucleari se le sanzioni non verranno cancelate entro due mesi.

Fonte: Repubblica

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