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BERLINO – Per la prima volta dalla fine del comunismo (nel 1989) uno scrittore in Polonia rischia una condanna detentiva per quanto ha scritto. Si tratta comunque di una critica insultante per il capo dello Stato Andrzej Duda per le sue mancate congratulazioni immediate a Joseph Biden dopo la vittoria alle elezioni presidenziali negli Usa. Per legge nel Paese insultare capi di Stato e di religione è un reato penale che prevede fino a tre anni di carcere.

Lo scrittore in questione si chiama Jakub Zulczyk, è noto anche fuori del paese per aver scritto i copioni delle serie televisive Blinded by the lights e Belfer. Un procedimento penale è stato aperto contro di lui dalla magistratura in relazione a un suo singolare e discutibile post su Facebook in novembre.

Allora, all’indomani della vittoria di Joseph Biden, il presidente polacco Andrzej Duda, eletto coi voti del partito sovranista di maggioranza PiS, non aveva inviato veloci congratulazioni al vincitore. Gli aveva solo scritto “complimenti per il successo della sua campagna elettorale”, aggiungendo di “attendere il responso del collegio elettorale” per un giudizio definitivo. Duda come il governo polacco aveva stretto forti rapporti politici e personali con Donald Trump.

Su questo sfondo arriva la gaffe di Zulczyk. Che aveva commentato nel suo post: “Non esiste una nomination del vincitore delle presidenziali Usa da parte del collegio elettorale, si tratta di una pura formalità. Duda è un deficiente”. Secondo la magistratura, il procedimento penale a carico dello scrittore è stato aperto per insulto al capo dello Stato.

Aleksandra Skrzyniarz, parlando a nome della Procura della capitale Varsavia, ha informato anche che “l’imputato, interrogato sul caso, non ha ammesso colpe, bensì ha solo replicato di non aver voluto insultare nessuno e di aver soltanto espresso una critica alla scelta del capo dello Stato”.

A novembre, dopo la vittoria di Biden, silenzi e ritardi negli auguri da parte di Varsavia e Budapest (Paesi membri di Ue e Nato), ma anche di Mosca, contrastarono con le immediate felicitazioni inviate a Biden dai leader eletti dei principali paesi occidentali.

Zulczyk ha commentato, citato dal Guardian: “A quanto sembra sarò il primo scrittore da decenni condannato in questo paese per quanto ha scritto”. L’insulto al capo dello Stato è reato punito in molti paesi. Al tempo stesso gli osservatori notano che molte leggi polacche, che definiscono reato penale una serie di critiche anche dure, sono sempre più oggetto di critica da parte della società civile e di organizzazioni internazionali. Due esempi per tutti: la punizione come reato penale di ogni frase o atto di blasfemia, o di ogni insulto alla bandiera nazionale polacca o a bandiere nazionali di altri Paesi.

Fonte: Repubblica

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