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222758934 ff062f40 c5ac 40b9 956f b0df66486d6d - Posso cambiare il farmaco? Le regole sull'immunizzazione

Cosa deve fare chi aveva la prenotazione per il vaccino AstraZeneca in questi giorni?
Le somministrazioni sono bloccate fino a giovedi quando si attende il pronunciamento dell’Ema – spiega Roberto Ieraci, direttore dell’Unità di vaccinazione della Asl Roma1 e referente scientifico della campagna vaccinale del Lazio – Gli appuntamenti verranno tutti riprogrammati e potrebbero portare ad uno slittamento anche di quelli dei giorni successivi. La riprogrammazione dipende dalle regioni. I cittadini interessati dovrebbero aver ricevuto un messaggio in cui li si avverte dello stop e verranno riconvocati con messaggio o via mail quando riprenderanno le vaccinazioni.

E’ possibile rifiutare il vaccino AstraZeneca e chiedere di aver somministrato un altro farmaco?
No. Ogni cittadino può scegliere se aderire alla campagna vaccinale o meno ma chi si è prenotato può solo eventualmente disdire. Se conferma la prenotazione non può scegliere quale vaccino aver fatto. Avrà somministrato quello previsto per la sua categoria e fascia d’età.

Chi ha avuto fatta la prima dose con AstraZeneca può ricevere la seconda di un altro farmaco?
In teoria sì, non ci sono evidenze cliniche che lo impediscono. Ma di norma questo avviene soltanto nel caso in cui ci sia stata una pesante reazione avversa o un caso di anafilassi con un farmaco e allora i sanitari possono decidere di fare il richiamo con un altro – spiega Ieraci -. La scheda tecnica di ogni vaccino prevede però che la seconda dose sia fatta con lo stesso farmaco, quindi non è ipotizzabile che un cittadino che abbia ricevuto AstraZeneca senza nessuna reazione avversa rifiuti il richiamo e lo richieda con Pfizer o Moderna.

Sono sospese tutte le vaccinazioni? Anche quelle degli over 80, degli estremamente vulnerabili e dei loro familiari o badanti?
No, le vaccinazioni delle categorie a cui sono destinati Pfizer e Moderna continuano regolarmente. Anzi in quasi tutte le regioni sono già state aperte le prenotazioni anche per le persone con patologie gravi, definite in un elenco preciso con i relativi codici di esenzione, e – per alcuni di loro, come i minori disabili o le persone con gravi carenze immunitarie – è prevista anche la vaccinazione contestuale dei familiari o di chi si prende cura di loro.

Entro quanto tempo dall’iniezione possono verificarsi delle reazioni avverse?
Di solito, qualsiasi reazione al vaccino compare entro le 72 ore. Dunque chi ha già fatto la vaccinazione da diversi giorni e non ha accusato alcun sintomo non ha alcun motivo di preoccuparsi. Se le reazioni, anche di modesta entità come febbre o mal di testa o dolori muscolari ( che normalmente scompaiono entro 3 o 4 giorni) dovessero persistere, allora è bene, per precauzione, consultare il proprio medico.

Quali sono gli eventuali sintomi di un problema trombotico a cui bisogna prestare attenzione?
Una sensazione persistente e prolungata di mal di testa o testa pesante, comparsa di macchie rosse sottopelle e sanguinamento anche dopo un semplice sfioramento che possa far pensare ad un calo di piastrine che in alcuni di questi casi è apparso associato a coaguli nel sangue.

C’è un esame o una terapia preventiva che possa fare chi ha già ricevuto la prima dose di AstraZeneca?
Assolutamente no. Non bisogna assumere alcun tipo di farmaco fluidificante nè è necessario fare alcun esame – rassicura Ieraci -. Per qualsiasi sintomo sospetto bisogna solo consultare il proprio medico.

Chi ha un rischio trombofilico accertato o altre patologie che non rientrano in quelle previste per la categoria degli estremamente vulnerabili cosa deve fare? Può fare ugualmente il vaccino?
Fino ad ora per nessuno dei vaccini autorizzati è stata data un’indicazione che lo sconsiglia a chi ha un rischio trombofilico di qualsiasi genere, così come chi ha altre patologie o comorbidità per le quali è stato autorizzato l’utilizzo di tutti i vaccini ritenuti sicuri e affidabili. Comunque, al momento dell’appuntamento per la somministrazione, i cittadini sono invitati a compilare una scheda di anamnesi completa delle proprie patologie e condizioni di salute che verrà analizzata insieme ad un medico per valutare la compatibilità con il vaccino. L’Ema giovedì potrebbe dare indicazioni più precise visto il verificarsi di questi casi di trombosi.

Se a fare le iniezioni potranno essere anche specializzandi, odontoiatri, farmacisti, la valutazione delle condizioni del paziente sarà affidata a loro?
In ogni hub vaccinale sono previsti dei pool con varie figure ma ci sarà sempre uno specialista vaccinatore per la valutazione dei casi più delicati. In ogni caso sono assicurate le condizioni di sicurezza per l’inoculazione del vaccino ed eventuali reazioni avverse entro i 15 minuti dalla somministrazione.
 

Fonte: Repubblica

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