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223752172 7cade471 0c8a 4c9f b2a8 344ab27c701b - Primo giorno di scuola, via ai test salivari per non tornare in Dad. E Giorgetti apre sul Green Pass

Quasi quattro milioni di studenti tornano oggi tra i banchi: mezza Italia. Sono quelli di 9 Regioni e una provincia autonoma per i quali dalle 8 suonerà la prima campanella: Abruzzo, Basilicata, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Umbria, Veneto, Valle D’Aosta e Trento. Con tutti in classe, per contrastare l’atteso aumento dei casi legato alla ripresa delle lezioni e intercettare subito eventuali cluster di asintomatici, alcune Regioni avvieranno da subito lo screening a campione con il tampone salivare. I test stanno già arrivando nei magazzini e l’idea è di partire con il primo giro di esami, che saranno quindicinali, entro fine mese.

E proprio dai test salivari parte il numero due della Lega, il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, per un’apertura sul tema del Green Pass. Uno strumento “utile perché dobbiamo essere prudenti e ancora per un po’ seguire le regole. Se le osserviamo tutti torneremo alla libertà vera prima possibile”. Un certificato verde, dice, da ottenere “anche con i tamponi salivari, che dal 23 settembre saranno omologati” agli altri tipi di test, cioè daranno diritto al certificato sanitario. Giorgetti sul punto sembra su una posizione diversa rispetto a Matteo Salvini. E aggiunge: “Bisogna vedere la realtà in modo pragmatico: se non riusciamo a contenere il fenomeno purtroppo poi ci sono le altre misure, che dobbiamo evitare”.

Sulla scuola, il ministro Bianchi è stato chiaro: “Mai più Dad”, tranne appunto che per ragioni sanitarie temporanee come la quarantena di una singola classe. In presenza si riparte con qualche certezza, come la mascherina, e qualche novità, come il ritorno dei banchi biposto e il Green Pass per docenti ed esterni, la prima grande incognita che ha indotto un sindacato, l’Anief, a proclamare già per oggi uno sciopero. Non sarà l’unica protesta dei primi giorni: per il 20 il comitato Priorità alla scuola ha convocato manifestazioni in molte città per chiedere lezioni in presenza, tutto l’anno, ovunque.

Oggi a debuttare sarà anche la piattaforma a semafori per il controllo della Certificazione verde. Eppure alcuni presidi come Cristina Costarelli del Newton di Roma hanno già annunciato: “Per qualche giorno andremo avanti con la vecchia app, mi sembra più prudente”. Altro rebus: il controllo del Pass ai genitori. In una parte delle scuole materne si rinuncerà ad abbracci e saluti coi più piccoli ma “Tuttoscuola” ha calcolato che, dove mamme o papà dovessero entrare anche solo in cortile, il tempo di attesa potrebbe arrivare a 100 minuti in un istituto di 200 bambini. E ancora, l’inizio del nuovo anno racconta di ingressi scaglionati per fasce orarie per evitare gli assembramenti sia sui bus, dove la capienza non dovrebbe superare l’80%, che all’ingresso e all’uscita. Ma ci sono pure scuole che si sono dovute attrezzare ancora con i doppi turni per carenza di spazi.

Le Regioni intanto lavorano ai test salivari. Il protocollo è pronto da qualche giorno, l’idea è di coinvolgere 110mila studenti al mese. Veneto, Toscana ed Emilia Romagna sono già pronte, aspettano l’arrivo di tutto il materiale. Altre Regioni seguiranno a breve. Il campione sarà scelto tra gli alunni dai 6 ai 14 anni, cioè delle elementari e delle medie. L’Istituto superiore di sanità ha chiesto alle Regioni di impegnarsi a ruotare i ragazzi testati ogni mese. Durante l’anno, se verranno rispettati i termini del progetto, potrebbero essere analizzati 450mila alunni su 4,2 milioni in quella fascia di età.

Fonte: Repubblica

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