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“Nel 2020 in Italia reati informatici sono aumentati del 33% e gli attacchi cibernetici diretti a infrastrutture critiche sono più che raddoppiati rispetto all’anno precedente”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, intervenendo all’incontro “La nuova strategia per rafforzare la sicurezza informatica”, promosso dal Parlamento europeo. “La sicurezza cibernetica – ha aggiunto – è fondamentale per il funzionamento delle istituzioni, della pubblica amministrazione, delle infrastrutture che erogano servizi essenziali, dell’economia e per il benessere della società nel suo complesso sia a livello nazionale che europeo”.

“E’ necessario diffondere la cultura della sicurezza anche in chiave digitale, fin dall’età scolare perché è sempre più precoce l’avvicinarsi delle giovani generazioni al web, soprattutto ai social network” ha proseguito Lamorgese. “Lo scorso 26 aprile è stato inaugurato il Cybersecurity operation center nell’ufficio di protezione dati della direzione centrale della polizia criminale e del dipartimento della pubblica sicurezza – ha ricordato Lamorgese – attraverso cui la rete sarà scansionata alla ricerca di vulnerabilità e di minacce cybernetiche per attuare le contromisure necessarie”.

Con la pandemia “abbiamo compreso che certe cose non accadono solo nei film di fantascienza ma accadono nella realtà e il rischio della cybersecurity è un rischio concreto con il quale dobbiamo fare i conti anche nel futuro” ha aggiunto il direttore Generale Dg Connect della Commissione europea, Roberto Viola. “Proponiamo un ammodernamento” delle infrastrutture per la cybersecurity “in settori critici come la distribuzione dell’acqua, la distribuzione dell’energia, dei carburanti, delle aziende ospedaliere”. Sono ambitiche “devono essere protetti e se c’è un incidente deve essere noto alle autorità perché così possano agire tutte insieme” come già avviene “per gli incidenti aerei”.

Per David Sassoli, presidente del Parlamento Europeo, si tratta di una “grande opportunità per mostrare la solidarietà europea”, “la sicurezza informatica potrebbe essere la pietra miliare per rafforzare la sicurezza se tutti gli stati membri agiranno in sinergia”. Le istituzioni europee, ha ricordato Sassoli, “subiscono attacchi informatici quotidiani molto pesanti da entità autonome e entità governative straniere, questo preoccupa, dobbiamo aumentare nostri sforzi”.

Fonte: Repubblica

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