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LONDRA – È morto William Shakespeare. Non l’autore dell’Amleto, che riposa già da secoli, bensì il primo inglese e primo uomo al mondo a ricevere un vaccino per il Covid: si è spento in ospedale, all’età di 81 anni, dopo una lunga malattia, dunque non di coronavirus.

Bill, come era chiamato con il diminutivo, era finito in prima pagina l’8 dicembre scorso quando si era fatto somministrare una dose di Pfizer allo University Hospital di Coventry. Rientrava per ragioni di età nella categoria anagrafica che in Gran Bretagna ha avuto per prima diritto alla vaccinazione contro la pandemia, ma non si è mai saputo se sia stato scelto per primo in assoluto per un puro caso o in virtù dello stesso nome e cognome del Bardo di Stratford-upon-Avon, destinato chiaramente a suscitare l’attenzione dei media e di conseguenza a convincere il maggior numero possibile di persone a vaccinarsi.

I suoi familiari hanno reso noto oggi che è morto giovedì scorso, dopo avere sofferto un ictus, dopo un periodo di ricovero nello stesso ospedale in cui aveva ricevuto il vaccino per disturbi d’altro genere. Lascia una moglie, due figli e vari nipoti. Uno di questi, Emily Shakespeare, che sta studiando per un dottorato in tecnologia in Irlanda, si dice sicura “all’86 per cento” che il nonno fosse un discendente del Shakespeare autore di commedie e sonetti entrati nel canone della letteratura mondiale.

Ex operaio della Rolls-Royce e di provata fede laburista, William Shakespeare è stato il primo a offrire il braccio per le oltre 60 milioni di dosi di Pfizer, Astrazeneca o Moderna inoculate finora nel Regno Unito: quasi 39 milioni di persone hanno ricevuto la prima, 22 milioni già tutte e due. Una campagna così massiccia che ha consentito a questo Paese di riaprire pub, ristoranti e negozi, abolendo gran parte delle restrizioni, in vista del programmato ritorno alla piena normalità il 21 giugno prossimo.

Ma focolai della più aggressiva variante indiana del Covid in otto località di provincia suscitano allarme, con la possibilità di lockdown locali, dopo che nei giorni scorsi il governo ha dato segnali contraddittori alla popolazione sulle sue intenzioni. L’ospedale di una di queste, Bolton, ha registrato ieri un forte afflusso di pazienti contagiati dal virus.  

Fonte: Repubblica

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