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111035668 a7ff62b1 202a 4214 98b1 1238e5e806e9 - Rispondere o tacere, il dilemma della famiglia reale dopo l'intervista di Harry e Meghan

LONDRA – Parlare o rimanere in silenzio? È il dilemma della famiglia reale inglese dopo le accuse di razzismo da parte di Harry e Meghan durante l’intervista a Oprah Winfrey di domenica notte, in cui i due duchi del Sussex hanno rivelato che qualcuno della “Ditta” (come è definita la famiglia reale) avrebbe espresso preoccupazione sul “colore della pelle” del nascituro Archie.

È di queste ore un vertice di emergenza tra gli staff di Buckingham Palace, Clarence House (la residenza dell’erede al trono Carlo) e Kensington Palace (dove vive il principe William, secondo nella linea ereditaria, con sua moglie Kate). Secondo il Daily Mail,  Carlo e il figlio William si sarebbero incontrati o starebbero per farlo di persona per valutare il da farsi.

Di norma Buckingham Palace non commenta mai, o molto raramente, in nome del motto della Regina, “never complain, never explain“, mai lamentarsi, mai spiegare. Stavolta, però, il razzismo è una materia scottante e rischia di esplodere nelle mani della Casa Reale. Meglio liberarsene il prima possibile? A Palazzo si aggira ancora con terrore il precedente della recente  intervista del principe Andrea alla Bbc: il figlio della regina accettò di esporsi per liberarsi, una volta per tutte, delle accuse di violenze sessuali su una minorenne nel caso del miliardario pedofilo americano Jeffrey Epstein, ma l’intervista si rivelò una catastrofe, aggravando i sospetti e facendo letteralmente svanire dalla vita pubblica il Duca di York.

Ma questo è un caso diverso. Se per Andrea le accuse erano dirette a una sola persona, quelle di Meghan e Harry sono invece contro protagonisti tuttora ignoti nel Palazzo. Le conseguenze potrebbero dunque essere molto peggiori a lungo andare, perché l’ombra del razzismo si sta così propagando genericamente a tutta la famiglia, senza individuare un/una responsabile specifico. Le valutazioni dei responsabili della comunicazione dei Windsor andranno avanti per tutta la giornata. Se si arriverà a una sintesi, potrebbe  essere diffuso un comunicato nelle prossime ore.

Di certo la tensione sta salendo in Regno Unito, ed è palpabile. Stamattina, durante “Good Morning Britain” su Itv (uno dei programmi più seguiti la mattina), il celebre giornalista e conduttore conservatore bianco Piers Morgan ha abbandonato lo studio in diretta quando un conduttore nero, Alex Beresford, gli ha contestato la copertura del giorno prima in cui aveva difeso strenuamente la sovrana e acceso un duro dibattito con una commentatrice nera, la femminista e attivista anti-razzista Shola Los-Shogbamimu.

Ma ci sono altre spaccature evidenti, e nette. Come per esempio quella tra Joe Biden e Boris Johnson. Tramite la sua portavoce Jen Psaki, ieri il presidente americano ha lodato “il coraggio di Meghan”, mentre il primo ministro britannico ha encomiato pubblicamente soltanto la regina.

In Regno Unito poi, se i politici e giornali conservatori si sono schierati in massa con Elisabetta II,  i laburisti, il Guardian e i giovani tendono nettamente invece a prendere le parti di Harry e Meghan. Anzi, la ministra ombra della Cultura nel Labour ha chiesto persino un’inchiesta sulle accuse di razzismo a Buckingham Palace.

Nel frattempo si è rifatto vivo il padre di Meghan, Thomas Markle, che la figlia ha ancora una volta stigmatizzato durante l’intervista per il suo “tradimento” dopo aver complottato con i tabloid: “Quella sul colore della pelle di Archie potrebbe essere stata una domanda sciocca fatta a Harry e Meghan, ma non razzista. La Casa Reale per me non è razzista”.

Fonte: Repubblica

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