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173151382 124c130f 6335 49f7 a34d 839a5c4d184e - Roma, maxiprocesso clan Spada: "è mafia", Confermati gli ergastoli per Roberto e Ottavio

 Il clan degli Spada di Ostia è un’associazione per delinquere di tipo mafioso. Lo ha stabilito la prima corte d’Assise d’appello di Roma in linea con quanto deciso in primo grado il 24 settembre del 2019.

Due gli ergastoli confermati: quello per Roberto Spada, gia’ condannato in via definitiva a 6 anni per l’aggressione al giornalista Daniele Piervincenzi e per Ottavio Spada, detto Marco

Riduzione di pena per Carmine Spada la cui condanna all’ergastolo è stata ridotta a 17 anni e  per Ottavio Spada (detto Maciste) condannato 12 anni e mezzo, contro i 16 anni del primo grado. Ruben Alvez del Puerto (10 come deciso in assise). Gli altri imputati hanno beneficiato di sconti di pena, in virtu’ di alcune assoluzioni: Silvano Spada (6 anni), Vittorio Spada (7 anni), Nando De Silvio (6 anni), Daniele Pergola (6 anni), Alessandro Rossi (6 anni), Saber Maglioli (6 anni), Rami Serour (8 anni), Mauro Carfagna (2 anni e 11 mesi), Roberto Pergola (3 anni), Fabrizio Rutilo (7 anni), Claudio Fiore (5 anni) e Mauro Caramia (5 anni).

Il procedimento chiuso oggi in appello era alla maxi-operazione delle forze dell’ordine, denominata ‘Eclissi’, che il 25 gennaio 2018 porto’ agli arresti di 32 persone legate al clan Spada, per la maggior parte ritenute, secondo i magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia della Capitale, componenti di un’associazione per delinquere di stampo mafioso.

Tra gli episodi contemplati nel capo di imputazione, c’e’ anche il duplice omicidio di due esponenti di un clan rivale, ‘Baficchio’ (Giovanni Galleoni) e ‘Sorcanera’ (Francesco Antonini), avvenuto il 22 novembre del 2011, di giorno e nel centro di Ostia.

Tra gli altri reati contestati anche usura, favoreggiamento, estorsione, lesioni personali aggravate, violenza privata e incendio.
In sede di requisitoria, la procura generale aveva chiesto il riconoscimento dell’associazione a delinquere di stampo mafioso e la conferma dei tre ergastoli.

Fonte: Repubblica

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