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MOSCA – È stato avviato un procedimento penale contro Ljubov Sobol, l’avvocata della Fondazione anti-corruzione (Fbk) di Aleksej Navalnyj. Ad annunciarlo è stato il direttore di Fbk Ivan Zhdanov. La trentatreenne è accusata di “violazione dell’inviolabilità del domicilio” e “minacce”: il 21 dicembre era stata fermata dalle forze dell’ordine dopo aver provato a suonare all’appartamento di Konstantin Kudrjavtsev, presunto agente dei servizi segreti Fsb coinvolto nell’avvelenamento di Navalnyj. Sobol ora rischia fino a due anni di carcere.

La polizia è arrivata nell’appartamento di Sobol alle 7 di stamattina, 25 dicembre, come documentato dalla stessa avvocata con un video. “È la polizia”, dice l’attivista nella registrazione, mentre si sente qualcuno battere contro la porta. Il video di sorveglianza all’esterno dell’appartamento mostra sul pianerottolo uomini con elmetto e incappucciati, che poi sigillano la telecamera con del nastro adesiv.o

Una decina di minuti dopo Sobol ha smesso di comunicare. Gli agenti hanno perquisito l’abitazione e requisito computer e telefonini anche del marito e della figlia, mentre la donna è stata portata via per un interrogatorio presso il dipartimento di Mosca del Comitato investigativo.

Il 21 dicembre scorso Navalnyj, in collaborazione con Bellingcat e Insider.ru, aveva pubblicato una telefonata con il presunto agente dei servizi segreti Kudrjavtsev. Fingendosi un suo superiore, era riuscito a fargli raccontare vari particolari della presunta operazione dei servizi segreti russi che, lo scorso agosto, avrebbe dovuto uccidere l’attivista con l’agente nervino di fabbricazione sovietica Novichok.

Nell’audio divulgato, il presunto Kudrjavtsev raccontava che l’agente letale era stato collocato sulle mutande di Navalnyj perché agisse mentre il blogger si trovava in volo tra Tomsk e Mosca. A salvare l’attivista anti-corruzione, sarebbe stato solo l’atterraggio di emergenza a Omsk richiesto dal pilota e un’iniezione effettuata in ambulanza dai medici che gli avevano prestato i primi soccorsi.

L’Fsb, erede del Kgb, ha liquidato come “falsa” la telefonata con Kudrjavtsev sostenendo che si tratti di una “provocazione” messa in atto con la complicità di intelligence straniere. Mentre il Cremlino – che ha sempre negato ogni responsabilità nell’avvelenamento, ma ammesso che Navalnyj fosse sorvegliato – ha commentato che l’avvocato anti-corruzione soffre di “manie di persecuzione”.

Subito dopo la diffusione della telefonata, Sobol si era recata davanti all’abitazione di Kudrjavtsev e, dopo essere stata barricata per alcune ore in un’auto in sharing, era stata prelevata e trattenuta dalle forze anti-sommossa per ben sei ore in seguito a una denuncia del presunto agente.

Come Julija Galjamina, anche Sobol intende candidarsi alle elezioni per il rinnovo della Duma (la Camera bassa del Parlamento russo) che si terranno nel settembre 2021, ma un’eventuale condanna penale la renderebbe ineleggibile.

Fonte: Repubblica

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