Condividi:

Quattro studenti su cinque non andranno a scuola da lunedì. Si tratta di 6 milioni e 875 mila iscritti alle scuole statali e paritarie di quasi tutta Italia su un totale di 8 milioni e 506 mila alunni. L’80 per cento dunque in Dad o senza scuola. Solo la scorsa settimana erano 5,7 i milioni di studenti non in presenza in ogni regione. Poi sono arrivate le nuove colorazioni regionali e con esse le nuove misure e così un altro milione e 200 mila di bambini e ragazzi farà lezione da casa, laddove possibile. In classe possono però continuare ad andare gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali. Non saranno soli: con loro, chiarisce una nota del ministero, potranno stare i docenti, il personale scolastico presente e a rotazione anche un gruppo di loro compagni di classe.

L’incremento è concentrato soprattutto in tre Regioni: Lazio, Veneto e Piemonte. Il quadro non è omogeneo sul territorio: il virus costringe a casa il 95% degli studenti del nord e meno di due su tre nel mezzogiorno. Al centro ci si attesta sulla media nazionale di 8 su 10.

La fonte è il sito specializzato in istruzione “Tuttoscuola” che ha elaborato i dati. In 16 Regioni su 20 da domani saranno chiuse quasi tutte le scuole. I dati comprendono anche oltre un milione di bambini di scuola dell’infanzia esclusi dalle attività educative in presenza e da ogni forma di didattica a distanza.

Nel calcolo “Tuttoscuola” ha tenuto conto della chiusura totale degli istituti anche in alcuni comuni dichiarati zona rossa a prescindere dalla colorazione più tenue dell’intera regione. Ad esempio in Sicilia, Toscana, Umbria. Le regioni più interessate da questa chiusura totale e con quantità notevoli di ragazzi a casa sono la Lombardia con 1.401.813 alunni in Dad, la Campania con 944.993 studenti, il Lazio con 821.329, il Veneto con 680.096, l’Emilia Romagna con 620.423, la Puglia con 585.344, il Piemonte con 573.231.

Si salvano da questa chiusura totale la Sicilia con 613.691 alunni a scuola, la Val d’Aosta con 15.552 in presenza e la Sardegna con 169.172 alunni; momentaneamente si salva anche la Calabria (dopo un ricorso al Tar) con 233.209.

I numeri potrebbero però aumentare se i governatori regionali delle zone ancora in arancione disporranno la sospensione delle attività in presenza dove vi siano più di 250 contagi settimanali ogni 100mila abitanti. In quel caso si arriverebbe a 9 alunni su 10 in Dad.

Per ora Toscana e Liguria, pur avendo un indice superiore già dalla scorsa settimana, mantengono più della metà degli studenti in classe. Complessivamente vi saranno 1,6 milioni (19%) di alunni in presenza a scuola e 6,9 (81%) a casa, con la consueta alternanza del 50% (o fino al 75%) per gli studenti delle superiori nelle poche regioni in cui è consentito.

Con riferimento ai diversi settori scolastici, seguiranno le attività didattiche a scuola 372.743 bambini delle scuole dell’infanzia (il 26,8%), 575.915 alunni della primaria (il 22,1%), 365.721 alunni della scuola secondaria di I grado (il 21,3%) e metà degli adolescenti delle superiori, in classe a rotazione, pari a 298.156 ragazzi (il 10,7%). 

Fonte: Repubblica

Condividi:

Di

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Su questo sito Web utilizziamo strumenti di prima o di terzi che memorizzano piccoli file (cookie) sul dispositivo. I cookie vengono normalmente utilizzati per consentire al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare report di navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare adeguatamente i nostri servizi /prodotti (cookie di profilazione). Possiamo utilizzare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti a offrirti un’esperienza migliore. Cookie policy