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Nel giorno delle dimissioni il Vaticano parlò di motivo personali senza entrare nel dettaglio. Da poche ore, tuttavia, il motivo del ritiro del vescovo spagnolo Xavier Novell sembrerebbe chiaro: secondo quando scrive Religion Digital il religioso, noto in Spagna per le sue posizioni antiabortiste, contro i gay e a favore della secessione della Catalogna, e con in passato anche un incarico come esorcista, si è innamorato di una donna che scrive romanzi erotici a tinte sataniche e per questo ha lasciato il ministero.

La scrittrice è Silvia Caballol, laureata con lode in psicologia clinica all’Università autonoma di Barcellona,  autrice di “L’inferno della lussuria di Gabriel” e la trilogia “Amnesia”. “Un viaggio nel sadismo, nella follia e nella lussuria e una lotta tra il bene e il male, Dio e Satana” è la trama promessa al lettore.

Astro nascente nella Chiesa cattolica spagnola, nominato vescovo di Solsona da papa Benedetto XVI il 3 novembre 2010 – aveva 41 anni ed era il più giovane vescovo di Spagna e l’ottavo del mondo – Novell era più volte caduto in pesanti contestazioni per alcune sue frasi sui gay. Eppure, nonostante le sue posizioni ultra conservatrici, non ha resistito alla scrittrice, già divorziata, autrice di libri erotici. «Mi sono innamorato e voglio fare le cose per bene», sono le uniche parole che l’ex vescovo ha detto alla stampa.

Il 30 maggio 2017 il consiglio comunale di Cervera dichiarò Novell persona “non grata” in quanto poco tempo prima aveva dichiarato che “l’omosessualità può essere correlata a una figura paterna assente e lontana”, senza poi rettificare tale sua affermazione. Domenica 28 maggio aveva dovuto lasciare la chiesa parrocchiale di Santa Maria de l’Alba a Tàrrega, scortato dalla Mossos d’Esquadra, dalla polizia locale e da alcuni parrocchiani, dopo che alcuni attivisti Lgbt avevano convocato una manifestazione contro di lui. I consigli comunali di Tàrrega e Mollerussa, che sono parte della sua diocesi, respinsero una visita di monsignor Novell.

Il 29 maggio, il sindaco di Solsona, David Rodríguez, classificò come “sfortunate” le dichiarazioni del vescovo, e disse di aver contattato Novell per chiedere una rettifica. Il primo giugno il vescovo Novell si scusò “con i genitori di omosessuali che si sono sentiti male a causa delle sue dichiarazioni”, affermando che non aveva mai voluto offendere nessuno. Avvertì tuttavia che “avrebbe continuano a presentare senza paura la visione cristiana della persona e delle conseguenze morali che derivano da essa”.

In precedenza Novell era finito all’onore delle cronache anche per le sue posizioni sull’indipendentismo della Catalogna. In particolare, nel settembre del 2013 consigliò ai parroci della sua diocesi di non partecipare alla “campagna del suono di campane” che doveva accompagnare la Via Catalana dell’11 settembre. Questo suscitò numerose proteste. In un articolo pubblicato domenica 7 settembre 2014, immediatamente precedente della celebrazione della Giornata, la diocesi di Solsona difese il diritto di decidere dei catalani e la legittimità della richiesta e chiamò i fedeli a votare, assicurando che la Catalogna “soddisfa gli elementi che la dottrina sociale della Chiesa indica per la realtà di una nazione: cultura, lingua e storia”. Sebbene il vescovo non si fosse schierato sulla direzione del voto, invitò i cittadini a “non rimanere estranei a questo processo” e chiese loro che “con uno spirito democratico e pacifico, scegliessero con tranquillità l’opzione che ritengono migliore per il bene della Catalogna”.

Successivamente, prima delle elezioni parlamentari catalane del 27 settembre 2015, in un articolo pubblicato sul settimanale diocesano, Novell si espresse chiaramente e apertamente a sostegno delle opzioni a favore dell’indipendenza della Catalogna.

Fonte: Repubblica

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