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“Non si riposa nella Sierra Bermeja – zona montuosa nel sud della Spagna – Si continua a lottare centimetro per centimetro per contenere un incendio devastante”, ha scritto su Twitter il presidente della regione Andalusia, Juanma Moreno. Un’emergenza che va avanti ormai da sei giorni: più di 7mila ettari devastati, duemila persone evacuate, un vigile del fuoco rimasto ucciso.

È stato classificato come uno degli incendi più complicati che abbiano mai colpito il Paese a causa delle difficoltà di accedere all’area per i soccorsi. La catena montuosa che corona la Costa del Sol è, infatti, un insieme di valli, picchi e pendii rocciosi che rendono impossibile l’introduzione di mezzi per spegnere il fuoco. A questo, si aggiungono poi le avverse condizioni meteorologiche: “Un vento capriccioso che gioca con le fiamme tra le correnti generate nelle valli”, scrive il quotidiano spagnolo El País.

Caratteristiche grazie a cui entra di diritto a far parte della lista allarmante del Wwf dei “super incendi” che stanno diventando sempre più diffusi a causa del riscaldamento globale. Roghi di sesta generazione, altamente distruttivi, impossibili da estinguere con i mezzi a disposizione del genere umano. Solo condizioni atmosferiche favorevoli possono arrestare questo tipo di fiamme. “Potremmo moltiplicare i mezzi per 10 e avremmo la stessa efficacia di adesso”, aveva ammesso il vicedirettore del Centro Operativo Regional del Plan Infoca, Alejandro García, lo scorso venerdì, dopo aver interrotto le operazioni in corso visto che non sarebbero state in grado di frenare l’avanzare delle fiamme.

Il pericolo maggiore è la capacità di questo tipo di incendi di creare pirocumuli, dense nubi di fumo che si formano sopra intense fonti di calore, che alimentano le fiamme. Quelli generati dall’incendio boschivo della Sierra Bermeja sono stati visti chiaramente a distanze di 100 chilometri.

“Anche se l’evoluzione nelle ultime ore mostra segni di speranza dobbiamo restare prudenti”, ha detto il capo dei vigili del fuoco Juan Sanchezo. Nel corso della giornata di ieri e, dopo più di 72 ore di lavoro costante per contenere le fiamme, l’incendio si è complicato di nuovo. 

Fonte: Repubblica

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