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NEW YORK – Jeff Bezos ha scelto la prima pilota pioniera dello spazio per la missione Blue Origin: sarà una vecchia leggenda che ha combattuto per l’affermazione delle donne nello spazio, Wally Funk, 82 anni, istruttrice di volo. Per gli americani più anziani è un volto famoso: è l’astronauta a cui venne vietato di coronare il sogno, negli anni 60, proprio perché donna. La pilota farà parte dell’equipaggio che il 20 luglio partirà dalla base spaziale in Texas per quello che sarà un “volo” orbitale di circa undici minuti, il primo di questo tipo con persone a bordo. “Nessuno ha atteso di più − ha scritto su Instagram il fondatore di Amazon e di Blue Origin, Bezos − Il momento è arrivato. Benvenuta a bordo, Wally. Siamo eccitati all’idea di farti volare con noi, come ospite d’onore”.

L’anziana pilota si unirà a Bezos, suo fratello Mark e all’ancora anonimo vincitore dell’asta per il posto destinato al passeggero, e costato 28 milioni di dollari. A 82 anni Funk è già da record: sarà la persona più anziana a essere lanciata nello spazio. La “nonna spaziale” batterà il primato di John Glenn che aveva 77 anni quando fece parte dell’equipaggio del Discovery, nel ’98. La pilota avrebbe potuto volare già sessant’anni fa e lo pensavano in molti. Wally era considerata una predestinata: da bambina si era appassionata alla meccanica e aveva passato il tempo a costruire aeroplanini, a soli 16 anni era entrata al college, a 19 aveva preso il brevetto di pilota, a 20 era diventata istruttrice di volo civile.

Il programma Women in Space

Nel ’61, a ventidue anni, venne selezionata per fare parte delle cosidette Mercury 13, il programma di duro addestramento rivolto a tredici donne pilota. Finirono tutte il corso, Funk superò una serie di test fisici e mentali di alto livello, alcuni anche surreali come bere una pinta di acqua radioattiva e farsi infilare diciotto aghi nella testa per registrare le onde cerebrali. Alla fine la giovane aspirante pilota si classificò tra le prime tre, ma il programma Women in Space venne cancellato all’improvviso.

La Nasa non considerò le donne pronte per le missioni spaziali. Da allora tutti gli astronauti selezionati furono solo piloti militari e uomini. Nel ’99 Eileen Collins diventò il primo comandante donna di una missione Shuttle. Funk mise da parte il suo sogno spaziale, ma non l’avventura nei cieli. Negli anni ha battuto molti altri record: è diventata la prima istruttrice di volo in una base militare americana, prima donna a completare l’accademia dell’aviazione, prima donna a capo di un’agenzia federale di controllo e analisi dei voli e la prima a essere nominata Air Safety Investigator, una super detective che si occupò di indagare su 450 incidenti aerei.

Il turismo spaziale di Bezos

La scelta di una leggenda simbolo delle rivendicazioni femminili rappresenta l’ultimo colpo a sorpresa per promuovere il programma turistico spaziale di Bezos, che punta a portare in futuro in orbita decine di passeggeri. La data del 20 luglio rientra nella simbologia spaziale: è la data dell’anniversario del primo sbarco sulla Luna. La capsula si chiama New Shepard, dal nome di Alan Shepard, il primo astronauta americano a volare nello spazio. Era il ’61, l’anno in cui Funk pensò che il suo sogno fosse finito per sempre. 

Fonte: Repubblica

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