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Al via in Lombardia le prenotazioni da stasera, 24 novembre, della terza dose di vaccino anti Covid a 150 giorni di distanza dalla seconda. La comunicazione ufficiale arriva dalla Regione, dopo che ieri c’era stato un iniziale ok alle nuove prenotazioni, fermato nel pomeriggio dal coordinatore della campagna vaccinale Guido Bertolaso, per mettere a punto gli ultimi dettagli.

“In questo momento, il nostro obiettivo primario – spiegano in una nota da Palazzo Lombardia – è mantenere sotto controllo la nuova ondata epidemica, evitando quanto più possibile la diffusione dei contagi. Le agende dei Centri Vaccinali sono state ulteriormente ampliate per accogliere le richieste dei circa 2.000.000 di cittadini che attualmente hanno già superato l’intervallo minimo dei 5 mesi dalla conclusione del ciclo primario. Le somministrazioni partiranno da domenica 28 novembre”

Da stasera, quindi, in Lombardia tutti gli over 40 che hanno fatto la seconda dose da 5 mesi, potranno fissare l’appuntamento per il richiamo. Potranno inoltre farlo sia coloro che hanno fatto il vaccino Johnson&Johnson da almeno cinque mesi e hanno più di 18 anni, e poi gli operatori sanitari, e i pazienti fragili. In base ai calcoli fatti dall’assessorato al Welfare lombardo, si tratta di 1.9 milioni di persone in più che, con l’anticipo a cinque mesi deciso nei giorni scorsi dal ministero della Salute, potranno vaccinarsi da qui a fine anno. La platea, quindi, si allarga da 2.8 milioni di persone a 4.7 milioni da vaccinare in Lombardia entro Natale. 

Chi ha già fissato un appuntamento potrà cercare di anticiparlo. Attenzione, però: la prenotazione dell’iniezione – da fare tramite il portale https://prenotazionevaccinicovid.regione.lombardia.it/ gestito da Poste Italiane – non consente di cambiare la data dell’appuntamento già fissato. Chi vorrà provare ad anticiparlo, sarà quindi costretto a cancellare la data già fissata a suo nome, e a fare una nuova prenotazione. Senza garanzie di riuscire ad assicurarsi uno slot in anticipo rispetto a quello cancellato.

L’anticipo della terza dose a 5 mesi è stato deciso, a livello nazionale, per far fronte all’aumento dei contagi e alla risalita della curva epidemica dovuta alla quarta ondata. Che in Lombardia sta iniziando a mettere alla prova anche gli ospedali, con i reparti Covid occupati per oltre l’11 per cento (la soglia massima, superata la quale si rischia il passaggio alla zona gialla, è il 15 per cento). Certo è, però, che si tratta di uno sforzo notevole per la campagna vaccinale lombarda: da giorni, allora, l’unità di crisi della Regione sta lavorando per fare fronte all’aumento di prenotazioni per il vaccino, per potenziare sia l’offerta di centri vaccinali, sia il personale a lavoro per fare le iniezioni. 

Nei giorni scorsi è stata così pubblicata una manifestazione d’interesse che ha lo scopo di trovare delle strutture idonee – in particolare nella zona est del milanese – a essere trasformate, per almeno sei mesi, in centri vaccinali. In più, si sta lavorando ad accordi con alcuni centri commerciali per installare al loro interno dei ‘mini’ hub vaccinali, e con le stazioni del metrò milanese: l’idea è di realizzare dei centri vaccinali temporanei in alcuni mezzanini. Il primo dovrebbe essere quello di Cadorna, dove si dovrebbe partire in via sperimentale nelle prossime settimane. 

Fonte: Repubblica

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