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Indolente, sregolato, mitico. Per qualcuno un po’ sfigato come tanti si sono sentiti almeno una volta. Nei panni di Bart nel film Santa Maradona, Torino, forse prima di gran parte dell’Italia, ha conosciuto e stimato Libero De Rienzo. L’attore, stroncato da un infarto a 44 anni, con quell’interpretazione nel film di Marco Ponti, accanto a Stefano Accorsi ha vinto il David di Donatello ma è soprattutto diventato un’icona generazionale. 

Quella generazione di transito che nel suo personaggio – una sorta di alter ego punk del protagonista – e nel film si è riconosciuto, riconoscendo anche dei posti cult di Torino. C’è la Mole Antonelliana, c’è piazza Maria Teresa ma anche il Barrumba di via San Massimo o il Pastis di piazza Emanuele Filiberto, persino l’incrocio tra via Montebello e via Giuseppe Verdi che tanti studenti torinesi hanno attraversato di corsa per arrivare in tempo alle lezioni, sentendosi poi un po’ nel film. 

165733930 63a526c1 1adb 4b56 8976 8802d6bc18f9 - Torino dice addio a Libero De Rienzo, il Bart di "Santa Maradona" che sotto la Mole ha lasciato il segno


Oggi tutto questo è diventato un flusso di ricordi che tanti stanno affidando ai social, come se la grave perdita fosse di tutti. “Buon viaggio Ciccio, come dicevi tu. È stato un onore lavorare con te”, il saluto di Samuel dei Subsonica. Con i Motel Connection ha dato forma alla colonna sonora del film con brani ancora oggi immortali nel raccontare l’anima underground della città. Proprio Libero De Rienzo ha diretto tra le vie di una Torino d’epoca “La tua futura ex moglie”, brano di Willie Peyote che lo ricorda con un cuore spezzato sui social, senza la forza di aggiungere altro.

“Una grande tristezza – ammette Domenico De Gaetano, direttore del Museo nazionale del Cinema -. Se ne va prematuramente uno dei più bravi attori della sua generazione che ricorderò per sempre nel ruolo dell’indolente Bart, appassionato di cinema e calcio in Santa Maradona. Un suo bel ritratto di Stefano Guindani sarà presente alla mostra Photocall che inaugura tra poco al Museo Nazionale del Cinema”.

Tramite il Torino Film Festival anche il ricordo di Steve Della Casa che lo definisce “attore complesso, intelligente, curioso, persona aperta, disponibile e simpatica”. Lo ricorda come “uno degli attori di nuova generazione che ha saputo rinnovare una grande tradizione italiana: il saper coniugare insieme ruoli comici e ruoli drammatici”. Nel 2001 partecipò per due giorni al Torino Film Festival “che all’epoca dirigevo, era reduce dall’enorme successo di “Santa Maradona”, il film girato a Torino da Marco Ponti che lo portò al meritato successo”. È poi tornato a Torino per “Andata e ritorno” (sempre di Ponti) e per “Sangue – La morte non esiste”, del quale era regista e “che uscì proprio in coincidenza con la mia nomina nel 2006 a presidente della Film Commission Torino Piemonte”.

Tanti, con immagini, frame del film o meme, lo stanno ricordando. Preferendo citazioni altrui alle parole difficili da trovare. Un paradosso rispetto alla frase più significativa di Bart che ora rimbalza sulle bacheche: “È brutto avere una risposta bella pronta e nessuno mai ti fa una domanda giusta”.

Fonte: Repubblica

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