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002606864 ae3283d5 a0a4 47d8 b073 64ea723c5266 - Usa, prima trans al governo: il Senato ratifica la nomina della pediatra Rachel Levine come sottosegretario alla Sanità

NEW YORK – La sua nomina adesso porta anche il bollo del Senato. Sì, Rachel Levine, pediatra di 64 anni, è ufficialmente la prima persona transgender ad arrivare ad un’alta carica nel governo federale. Quella di sottosegretario alla Sanità. Una nomina storica: tanto più dopo gli anni in cui Donald Trump ha fatto una vera guerra alle persone transgender: a partire dal divieto di arruolarsi e prestare servizio nelle forze armate. E infatti la camera alta l’ha approvata, sì, ma di misura, 48 a 52. A lei è andato il voto di tutti i senatori dem insieme a due sole repubblicane. Le senatrici considerate più progressiste Susan Collins del Maine e Lisa Murkowski dell’Alaska. Alla sua candidatura si era invece duramente opposta la destra religiosa.  

Levine ha un solidissimo curriculum. Nata Richard a Wakefield (Massachusetts) nel 1957, in una famiglia ebraica osservante, ha sempre raccontato di essersi sentita donna fin da piccola. E di aver sofferto della chiusura nei confronti dell’argomento da parte della sua famiglia e comunità religiosa. Anche per questo si era iscritta all’Harvard College (e poi alla scuola di medicina di Tulane) con l’obiettivo di occuparsi di bambini. La specializzazione nel celebre ospedale newyorchese Monte Sinai l’ha portata a lavorare con le menti migliori. E a trovare poi il suo percorso professionale in Pennsylvania al Centro medico Milton Hershey. 

Solo nel 2011 è arrivata però alla importante decisione di affrontare il processo di transizione da uomo a donna. E allo stesso tempo il suo attivismo politico si è intensificato fino a trasformarla in una delle figure più in rilievo dell’organizzazione Equality Pennsylvania. All’epoca aveva una moglie, Martha Peaslee e due figli, David e Dayna. La coppia è rimasta insieme ancora due anni, poi hanno divorziato nel 2013. 

Nel 2015 l’allora neoeletto governatore della Pennsylvania Tom Wolf, la scelse come “medico generale dello stato, nominandola, due anni dopo, ministra della Sanità. Carica a cui è stata confermata tre volte dal Senato locale, pur controllato dai repubblicani: e le sue competenze si sono rivelate cruciali, nell’anno della pandemia. Allo stesso tempo, più la sua fama è aumentata più le sono arrivati durissimi attacchi online. “Levine è la persona migliore per quell’incarico ed è per questo che è stata scelta” ha detto di lei Joe Biden già lo scorso gennaio, quando la sua nomina fu annunciata. Di sicuro segna una grande presa di distanza dalle politiche di Trump. La sua attenzione a problemi alimentari e marijuana terapeutica, potrebbero sorprendere anche in altri campi. 

Fonte: Repubblica

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