Condividi:

Gli italiani vaccinati alla sera del 5 gennaio sono 248.009, le dosi usate sono il 49%. Nella classifica delle regioni il Lazio è in testa, Lombardia, Sardegna e Calabria in fondo.

Ma mentre le regioni accelerano, una parte delle 470mila dosi della seconda scorta del vaccino Pfizer Biontech previste oggi nei vari hub vaccinali di tutta Italia non è stata recapitata e sarà spedita nei prossimi giorni. “Pfizer ha qualche ritardo, ha qualche aggiustamento da fare come è probabilmente comprensibile, si trova alle prese con una distribuzione molto complessa che riguarda tutti i paesi Ue, sono convinto che potranno presto normalizzarsi”, ha detto il commissario straordinario Domenico Arcuri al Tg1.

Il ritardo nella consegna preoccupa, però, e Arcuri guarda con speranza al nuovo vaccino che sta realizzando in Italia ReiThera, e che ha superato brillantemente la fase uno: “E’ una bella pagina che conferma l’eccellenza della ricerca e della scienza nel nostro paese, siamo confidenti della possibilità di ottnere un vaccino italiano e dipendere meno da altri paesi, ci permetterà di essere autonomi e dare un segnale rassicurante sul contrasto dell’epidemia”.

Intanto, la campagna di vaccinazione accelera, finalmente: “Confido – ha detto Arcuri in diretta al Tg1 delle 20 – di arrivare a fine giornata ad almeno 235mila italiani vaccinati. Un numero che ci soddisfa, siamo secondi solo alla Germania, ora l’accelerazione deve continuare o accelerarsi ulteriormente”. Obiettivo raggiunto: sono 235mila già alle 22, con 5 regioni ancora da completare. E in serata, avendo superato le 245mila somministrazioni, il commissario esulta: superate le 65mila dosi giornaliere, soglia minima che aveva indicato affinché la campagna vaccinale avesse successo.

Ma è anche vero che sono ancora nelle celle frigorifere cinque dosi su dieci delle prime 479.700 arrivate in Italia. Alcune regioni hanno citato le difficoltà a reclutare somministratori tra i motivi dei ritardi. Da gennaio dovrebbero iniziare ad arrivarne 15mila e domani in un vertice tra il ministro delle Autonomie, Francesco Boccia, il responsabile della Sanità, Roberto Speranza, le Regioni e lo stesso Arcuri sarà affrontato proprio il tema degli operatori da dedicare ai vaccini.

Quanto alla spedizione prevista oggi “preoccupano i ritardi, è arrivato solo il 40% delle dosi attese”, ha avvertito Alessio D’Amato, assessore alla Sanità del Lazio, che ha annunciato di aver utilizzato il 70% dei vaccini disponibili, il tasso più alto fra le regioni. Palazzo Chigi definisce i numeri italiani “già soddisfacenti: pongono il nostro Paese al secondo posto nel continente per quantità di dosi somministrate, alle spalle della sola Germania, che però ha potuto contare su una dotazione iniziale superiore”. Il ritardo di una parte di una fornitura non è un problema grave, ma lo diventerebbe se fosse un guaio sistemico, se si ripresentasse ogni lunedì quando dovrebbero partire i camion, se perdurasse quando toccherà fare i conti precisi con tempi e dosi disponibili per gestire i richiami.

Dalla Presidenza del consiglio assicurano che “la macchina organizzativa sta accelerando e, nel giro di poche settimane, viaggerà a pieno ritmo”. L’Ordine dei medici e degli odontoiatri chiede di essere nella partita: “Ancora nessuno ci ha chiamato per partecipare alla campagna – dice il presidente, Filippo Anelli -: noi medici convenzionati siamo in 60 mila, se vacciniamo 20 persone al giorno ciascuno arriviamo a più di 1 milione di immunizzati ogni 24 ore”.

“Se le Regioni hanno bisogno di aiuto non devono avere problemi a chiederlo”, è il messaggio del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. Intanto è imminente la probabile approvazione del vaccino di AstraZeneca, che ha molte meno esigenze logistiche. Alla luce delle difficoltà mostrate da Pfizer può essere decisivo nelle prossime settimane, quando cominceranno le fasi più complesse del Piano vaccinale: per la copertura degli anziani e delle persone fragili, da febbraio tocca agli over 80.

Fonte: Repubblica

Condividi:

Di

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Su questo sito Web utilizziamo strumenti di prima o di terzi che memorizzano piccoli file (cookie) sul dispositivo. I cookie vengono normalmente utilizzati per consentire al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare report di navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare adeguatamente i nostri servizi /prodotti (cookie di profilazione). Possiamo utilizzare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti a offrirti un’esperienza migliore. Cookie policy