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Più di 9 milioni di dosi di vaccino anti Covid somministrate in Italia. Sono 2.862.386 i vaccinati anche con il richiamo. “La campagna di vaccinazione è la priorità del Paese”, dice il ministro Speranza, mentre il commissario straordinario per l’emergenza Covid, il generale Francesco Paolo Figliuolo, ribadisce, anche dalla Fiera di Messina, lo scadenzario degli arrivi dei vaccini: “Arriveranno nella settimana che va dal 29 marzo al 3 aprile, perché il trimestre finisce in quella settimana, oltre un milione di dosi Pfizer, oltre 500 mila dosi di Moderna e oltre 1 milione 300 mila di Astrazeneca”, sottolineando che “non esiste alcuna disparità tra le Regioni”.

L’arrivo “imminente” di un quantitativo “importante” di vaccini rappresenta “la premessa di un cambio di passo effettivo” della campagna vaccinale, “sempre nel rispetto delle priorità fissate dal governo” ha sottolineato il commissario, affinché si arrivi “rapidamente ad un’omogeneità di risultati a livello nazionale e nessuno rimanga indietro”. Figliuolo ha anche ribadito che il ritmo giornaliero delle vaccinazioni si sta assestando su 250mila al giorno.

Verso l’obbligo vaccinale dei sanitari

Si stringono i tempi sulle nuove misure sui vaccini, a partire dall’obbligo per il personale sanitario che finora ha rifiutato l’immunizzazione e dal cosidetto scudo per chi somministra le dosi. Le nuove misure dovrebbero rientrare nel prossimo decreto Covid, allo studio del governo e sul quale è atteso il confronto in Consiglio dei ministri ad inizio settimana.

L’obbligo sarebbe limitato al personale a diretto contatto con i pazienti, ed è forte dell’ancoraggio giuridico delle pronunce della Consulta in materia. Con lo “scudo”, si intende tutelare dai processi chi somministra i vaccini, limitando la punibilità ai soli casi di colpa grave, sul punto c’è però il nodo dell’eventuale iscrizione nel registro degli indagati, da parte delle procure, come atto dovuto.

I numeri sulle vaccinazioni

In base al bollettino del ministero della Salute aggiornato alle 15.30 di oggi, sono 9.017.095 i vaccini anti-Covid somministrati nel nostro Paese, l’82,2% delle dosi finora consegnate, pari a 10.968.780 (7.668.180 Pfizer/BioNTech, 826.600 di Moderna e 2.474.000 di AstraZeneca), mentre ammonta a 2.862.386 il totale delle persone vaccinate cui sono state somministrate la prima e la seconda dose di vaccino. La somministrazione ha riguardato 5.411.871 donne e 3.605.224 uomini. Nel dettaglio, le dosi sono state somministrate a 2.948.102 operatori sanitari, 477.539 unità di personale non sanitario, 538.189 ospiti di strutture residenziali 2.835.687 over 80, 219.691 personale Forze armate, 909.533 personale scolastico e 1.088.354 altro. Per quanto riguarda la suddivisione territoriale, in testa in termini percentuali, la provincia autonoma di Trento con 85.088 dosi (85,4 per cento), la Valle D’Aosta con 20.983 dosi (il 85,1 per cento), la Toscana con 587.799 (84,9 per cento) e il Molise con 55.430 dosi (il 84,6 per cento). La Lombardia è la Regione che finora ha somministrato più vaccini (1.444.130 dosi), seguita da Lazio (924.633 dosi) e il Veneto (739.388 dosi).

Fonte: Repubblica

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